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Mercati e governo, l’esperto: “Dietro Moody’s la prudenza di Meloni sui conti”

“Promossa la linea prudente del governo Meloni sulla Legge di Bilancio”. Intervista a Dario Angelino, responsabile advisory Symphonia sgr

Mercati e governo, l’esperto: “Dietro Moody’s la prudenza di Meloni sui conti”
Borse Spread Italia
“L’inaspettato innalzamento del l’outlook da negativo a stabile da parte di Moody’s rimuove a medio termine il rischio che il rating dell’Italia scenda ad high yield e sarà probabilmente accolto positivamente dai mercati”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Dario Angelino…

Moody’s, parla Dario Angelino, responsabile advisory Symphonia sgr

Cresce l’attesa per l’apertura dei mercati finanziari di lunedì. Giorno in cui capiremo la reazione della decisione di venerdì sera di Moody’s sul rating dell’Italia. Notizia positiva, secondo gli esperti, sia sul fronte dello spread tra Btp e Bund tedesco sia sul fronte di Piazza Affari e in particolare dei titoli del comparto bancario, che pesano moltissimo sul listino milanese. Per capirne di più, Affaritaliani.it ha interpellato Dario Angelino, responsabile advisory Symphonia sgr.

“L’inaspettato innalzamento dell’outlook da negativo a stabile da parte di Moody’s rimuove a medio termine il rischio che il rating dell’Italia scenda ad high yield e sarà probabilmente accolto positivamente dai mercati. Il giudizio di Moody’s convalida la linea di politica fiscale prudente del Governo”, ha dichiarato Angelino. 

Prudenza e cautela, invece, sull’ipotesi che il governo possa il prossimo anno intervenire a favore dei cittadini con politiche espansive. Anche se la porta resta, in parte, “aperta”. “Considerando tuttavia che le prospettive di crescita economica rimangono modeste (meno dell’1% all’anno di crescita del PIL per il 2023 e 2024), che il deficit pubblico è atteso rimanere oltre il 3% del PIL ancora nel 2025 e che il costo degli interessi è destinato a rimanere elevato, è improbabile che si liberi maggiore spazio di manovra per misure fiscali espansive”, ha rimarcato Angelino. “L’attenzione dei mercati finanziari e delle autorità europee sui conti pubblici è elevata, per questo il Governo preferirà mantenere un atteggiamento prudente fino a quando il rapporto debito/PIL non sarà sceso sotto il 140% in modo sostenibile“, ha concluso Angelino.