L’euro inverte la rotta nei confronti del dollaro dopo le prime proiezioni sul voto italiano. La moneta unica ha aperto le contrattazioni in rialzo, fino a 1,2365 dollari, dopo l’accordo in Germania sulla Grande Coalizione, per poi scendere dello 0,1% a 1,2308 dollari dopo le prime proiezioni. Attesa apertura senza grossi scossoni per i listini asiatici, con i future sul Nikkei di Tokyo praticamente fermi, come quelli sul listino di Osaka.
Con l’Italia praticamente ingovernabile e con il boom di M5S e Lega è altamente probabile che l’apertura di Piazza Affari nelle prossime ore sarà fortemente negativa.
