La guerra in Iran e lo stop al gas russo stanno creando seri problemi all’Europa. L’allarme arriva direttamente dall’Agenzia internazionale dell’Energia e l’appello è diretto alla Ue: “Siete indietro con gli stoccaggi“. Ma che cosa sta succedendo? Tutto ruota attorno a quello che sta avvenendo nello stretto di Hormuz, il commercio marittimo in quella parte di mondo è praticamente azzerato ma incide per almeno il 30% nel commercio globale. Nonostante l’immissione di 400 milioni di barili di petrolio “di emergenza” per contrastare gli effetti del blocco, la situazione resta complicata, anche se l’Aie non sta pensando a un nuovo rilascio delle riserve strategiche di greggio che
sono ancora piene per l’80%.
“Per il momento no”, ha sottolineato il direttore Fatih Birol e lo riporta Il Corriere della Sera, precisando che l’agenzia sta monitorando la situazione “con molta attenzione”. Piuttosto, Birol si è detto preoccupato per l’andamento degli stoccaggi di gas in Europa che, in media, sono pieni al 62%, al di sotto dell’obiettivo dell’80% che l’Ue ha consigliato ai Paesi di raggiungere entro inizio dicembre. E che l’Italia ha già toccato. “Le scorte sono inferiori alle medie storiche e speriamo ancora di ricevere gas dal Medio Oriente — ha avvertito Birol — ma al contempo l’Europa si è impegnata ad azzerare le importazioni di gas dalla Russia”. Un problema che si aggiunge ad un altro problema e il freddo inverno intanto si avvicina.


