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Eni firma un accordo di cooperazione con Kogas per i settori upstream e GNL

Un’intesa siglata per continuare a rafforzare ulteriormente il rapporto tra le due società in diverse aree di attività, in particolare nei settori upstream e GNL. L’accordo consentirà alle due aziende di perseguire congiuntamente opportunità in tutto il mondo. Il Presidente del Myanmar, Thein Sein, incontra l’AD di Eni, Claudio Descalzi

Eni ha firmato un accordo di cooperazione con Korea Gas Corporation (KOGAS) per continuare a rafforzare ulteriormente il rapporto tra le due società in diverse aree di attività, in particolare nei settori upstream e GNL. L’accordo consentirà alle due aziende di perseguire congiuntamente opportunità in tutto il mondo.

Eni e KOGAS prevedono che l’accordo di cooperazione possa anche favorire lo sviluppo dei progetti GNL dell’Area 4 del Mozambico, dove Eni è operatore con una partecipazione indiretta del 50%, KOGAS, Galp Energia e ENH ognuno con una quota del 10% e CNPC con una partecipazione indiretta del 20%. Il totale delle risorse scoperte nell’Area 4 è stimato in circa 2,4 mila miliardi di metri cubi di gas in posto. La scoperta è pronta ad entrare nella fase di sviluppo,  prevista per il 2015.

L’accordo di cooperazione firmato oggi conferma il successo della cooperazione tra Eni e Kogas. Fino ad oggi le due società sono state impegnate in 5 progetti upstream, tra cui Mozambico, Cipro, Iraq, Indonesia e Timor Leste.

Il Presidente del Myanmar, Thein Sein, incontra l’AD di Eni, Claudio Descalzi – Il Presidente della Repubblica dell’Unione del Myanmar, Thein Sein, ha incontrato oggi a Milano l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi. Durante l’incontro, l’AD di Eni ha aggiornato il Presidente Sein sui progetti e sulle attività che saranno sviluppate in Myanmar a seguito del recente ingresso di Eni nel paese. Eni ha acquisito a luglio due permessi esplorativi nei blocchi onshore, RSF-5 e PSC-K, in joint-venture con la società di stato Myanmar Production and Exploration Company Ltd, e nei quali Eni sarà operatore con il 90% (Myanmar Production and Exploration Company, 10%). L’ingresso di Eni in Myanmar, economia in rapido sviluppo e da poco tempo aperta ai mercati internazionali, conferma ulteriormente la strategia della compagnia volta a rafforzare la propria presenza nel Sud Est asiatico, dove è già presente in Cina, Vietnam, Indonesia e Timor Leste.