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Eni, accordo fiscale da 400 milioni in Mozambico

 

scaroni

Eni ha siglato un accordo fiscale con il Mozambico. L’intesa, collegata alla cessione a China National Petroleum Corporation della quota del 28,57% di Eni East Africa, prevede il pagamento per il 23 agosto di 400 milioni di dollari e l’impegno alla costruzione di una centrale da 75 Mw nella provincia di Cabo Delgado. L’accordo è stato siglato durante un incontro svoltosi questa mattina tra il presidente del Mozambico, Armando Guebuza, e l’ad di Eni, Paolo Scaroni. Un incontro nel quale è stato fatto il punto sulle attività e sui progetti di Eni in corso nel Paese tra cui la ricostruzione della strada costiera tra Pemba e Palma.

In Mozambico, il gruppo italiano è operatore dell’Area 4 con una partecipazione del 50%. Le altre società presenti nell’Area sono Cnpc (20%), Galp Energia (10%), Kogas (10%) e Enh (10%). A Piazza affari il titolo Eni si muove come il mercato e segna un +0,47% a 17,15 euro con il prezzo del brent in rialzo dello 0,68% a 109,71 dollari al barile.

La notizia arrivata dal Mozambico si aggiunge a quella giunta dalla Libia dove la produzione nella raffineria di El Feel, nella zona sud occidentale del Paese, è ripresa dopo la chiusura a fine maggio scorso dovuta a proteste. El Feel è gestita da Mellitah, una joint venture tra National oil corporation ed Eni. “Tale notizia è positiva e aumenta la visibilità sulla rilevante accelerazione attesa da Eni nel secondo semestre”, hanno affermato gli analisti di Mediobanca Securities, confermando il rating outperform sul titolo del colosso oil italiano con un target price a 20,8 euro.