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Eni, pioggia di soldi per gli azionisti: utili boom e dividendo extra da capogiro

Gli utili del terzo trimestre spingono Eni in Borsa. Dividendo extra da 1,3 miliardi e riacquisti azionari in aumento

Eni, pioggia di soldi per gli azionisti: utili boom e dividendo extra da capogiro

A dicembre cedola extra da 46 centesimi per azione, a novembre arriva la seconda tranche ordinaria

Il titolo Eni è in rialzo di oltre il 3% in Borsa dopo la diffusione degli straordinari risultati del terzo trimestre, che hanno visto un utile netto a 2,8 miliardi di euro (+120%). Ed è per questo che il cda ha deciso, in coerenza con la politica di remunerazione, la distribuzione agli azionisti del 100% del flusso di cassa generato dalla gestione caratteristica incrementale. La società, se così si può dire, ha dunque deciso di distribuire quelli che vengono indicati come extraprofitti, che andranno a beneficio di tutti gli azionisti, ma soprattutto (quasi il 50%) dello Stato, che incasserà quasi 700 milioni. Il consiglio di amministrazione guidato dall’ad Claudio Descalzi ha dunque approvato un dividendo straordinario pari a 0,46 euro per azione, che sarà distribuito il 7 dicembre, con pagamento il 9, per complessivi 1,3 miliardi di euro.

Da sottolineare che lo Stato italiano, con Cdp e Mef, controlla il 33% del colosso energetico, e dunque incasserà circa 400 milioni di dividendo straordinario. Inoltre, tutti gli azionisti verseranno il 26%, ossia la tassa, su quanto ricevuto, per un totale di altri 340 milioni. Rapportando l’importo del dividendo straordinario al prezzo di riferimento dell’azione del 22 ottobre (26,13 euro), risulta un rendimento lordo (dividend yield) supplementare pari all’1,76%. Inoltre, il programma di buyback per il 2026 è stato incrementato a 3,8 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto alle previsioni (3,4 miliardi), già riviste al rialzo nel trimestre precedente. E la festa per gli azionisti Eni, tra cui, come già detto, lo Stato, non è finita. La società ha confermato la previsione per il dividendo 2027 (relativa al 2026) pari a 1,1 euro per azione (+5% rispetto al 2025), con stacco della seconda tranche di 0,27 euro il 23 novembre prossimo.

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