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Economia
Accordo per Porto Marghera. 200 mln di investimenti. Descalzi: "Nasce polo chimica verde"

Porto Marghera area strategica per lo sviluppo di progetti ad ampia sostenibilità nei prossimi 20 anni. In arrivo 200 milioni di euro di investimenti nel polo chimico che porterà a Porto Marghera uno sviluppo "green". Significa, in soldoni, che l'area non è destinata a una morte lenta e dolorosa. E' stato firmato questa mattina, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, il protocollo d'intesa per il progetto di trasformazione dello stabilimento Eni-Versalis.

Con la sottoscrizione dell'accordo Mise, Regione, Provincia, Comune, Autorità portuale, Eni, Versalis e i sindacati si impegnano a promuovere "ogni utile iniziativa di collaborazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi" per rispettare i tempi e i modi per portare in porto il progetto di "Green Chemistry" promosso dal colosso italiano degli idrocarburi. Prevista comunque la chiusura dello stabilimento di Cracking.

"L'intesa firmata oggi rappresenta un passo fondamentale per il futuro di Porto Marghera e si inquadra nell'impegno di Eni per rilanciare le proprie attività industriali in Italia facendo leva su innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale", ha commentato l'amministratore delegato dell'Eni Claudio Descalzi.
 
"Come fatto a Gela nei giorni scorsi, e ancor prima con la bio raffineria di Porto Marghera e gli impianti bio chimici di Porto Torres, Eni - ha proseguito il manager - ha valorizzato le competenze e gli asset locali riposizionando le attività industriali su settori di mercato in crescita nell'ambito dell'economia verde, salvaguardando l'occupazione e offrendo nuove opportunità di sviluppo al territorio".
 
"A Porto Marghera creeremo un polo per la chimica verde con due nuovi impianti produttivi che, grazie a un'innovativa tecnologia, produrranno detergenti e lubrificanti partendo da oli vegetali. Saremo i primi al mondo a realizzare prodotti bio per la perforazione petrolifera, che andranno a beneficio anche delle nostre attività upstream".
 
"L'accordo di oggi è un'ulteriore conferma della centralità di Porto Marghera all'interno del sistema industriale di Eni e dell'impegno di Eni in Italia, che per noi è il primo paese a livello di investimenti".

"La prosecuzione della collaborazione tra Eni, istituzioni e parti sociali sarà determinante nella fase di realizzazione del progetto".

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