A- A+
Economia
Profitti per 1,3 mld per l'Eni nel primo trimestre. Tira la divisione E&P

In un mercato ancora difficile, grazie al buon andamento di E&P e ai progressi compiuti nei business mid e downstream, l'Eni mette a segno profitti per 1,30 miliardi di euro nel primo trimestre 2014, in calo del 15,6% rispetto ai primi tre mesi del 2013. L'utile netto adjusted si è attestato a 1,19 miliardi in diminuzione del 14,3%. Il calo dell'utile netto adjusted, evidenzia la società che fra pochi giorni vedrà il passaggio di consegne fra Paolo Scaroni e Claudio Descalzi nel ruolo di amministratore delegato, "riflette la minore performance operativa e l'incremento di 3 punti percentuali del tax rate adjusted consolidato, determinato dal settore Exploration & Production a causa della maggiore incidenza sull'utile ante imposte dei paesi a piu' elevata fiscalità".

La diminuzione dell'utile operativo adjusted è stata causata dalla "flessione del prezzo del petrolio (-3,9% per il riferimento Brent) e dell'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro (+3,7%), e Refining & Marketing (-66,4%) penalizzata dal continuo deterioramento dello scenario di raffinazione e della domanda di carburanti. Anche il settore Ingegneria & Costruzioni ha registrato un calo di utile operativo (-37,3%) per effetto dei minori margini delle commesse in fase di completamento".

Questi andamenti negativi sono stati parzialmente compensati dal significativo miglioramento ottenuto dalla Divisione Gas & Power (da una perdita operativa di 211 milioni di euro nel primo trimestre 2013 a un utile operativo di 241 milioni nel trimestre 2014) grazie ai benefici della rinegoziazione del contratto di approvvigionamento long-term del gas norvegese con effetti economici retroattivi al precedente anno termico, in un contesto di contrazione della domanda e di forte pressione competitiva.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2014 e' risultato pari a 13,8 miliardi di euro con una riduzione di 1,16 miliardi rispetto a fine 2013 che riflette il flusso di cassa netto dell'attivita' operativa di 2,15 miliardi, su cui ha inciso un minore volume di crediti commerciali ceduti in factoring con scadenza successiva alla chiusura del periodo contabile rispetto a quanto fatto a fine 2013 (-?750 milioni), e gli incassi da dismissione di 2,18 miliardi relativi principalmente alla partecipazione in Artic Russia. Questi flussi sono stati parzialmente assorbiti dagli investimenti del trimestre. Il leverage - rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto comprese le interessenze di terzi - e' migliorato a 0,22 al 31 marzo 2014 rispetto a 0,25 al 31 dicembre 2013.

Tags:
eniscaroni
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Gladiator: design autenticamente Jeep

Gladiator: design autenticamente Jeep


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.