I giudici mettono la parola fine sull’intricato caso dell’eredità Gucci. Ma la svolta del tribunale ha del clamoroso. Patrizia Reggiani era stata infatti condannata a 26 anni di carcere per essere stata la mandante dell’omicidio dell’ex marito Maurizio Gucci, ma un accordo firmato nel 2023 e tenuto segreto ora la rende una milionaria. Reggiani è tornata in libertà nel 2017, dopo aver scontato per 17 anni la pena in cella. L’omicidio del suo ex risale al 27 marzo 1995, l’imprenditore 46enne venne freddato con quattro colpi di pistola nell’atrio del suo stabile di via Palestro. Il caso relativo all’eredità è andato avanti per anni, un contenzioso infinito tra Reggiani e le figlie. Ma ora la Corte europea dei diritti dell’uomo si è espressa.
I giudici hanno deciso di respingere il ricorso presentato dalle sorelle Allegra e Alessandra Gucci contro lo Stato italiano, per non voler rispettare l’accordo post divorzio in favore della madre. Ma contro la loro decisione è spuntato un documento, un accordo segreto del 17 febbraio 2023. Le uniche eredi dell’imprenditore si sono infatti messe d’accordo con la madre e le hanno corrisposto una cifra sensibilmente inferiore: 3,9 milioni di euro, circa un decimo dell’intera eredità. Inutilmente Allegra e Alessandra hanno ribattuto che era stata proprio lei a far uccidere il padre. Per i giudici fa fede quel patto, a Reggiani andranno quindi 3,9 milioni, nonostante l’ammissione di aver fatto uccidere l’ex marito.

