Donald Trump è arrivato a Pechino per il vertice con Xi Jinping. Il presidente americano però in Cina non è andato da solo, anzi al suo seguito ci sono non solo praticamente tutta la sua squadra di governo, ma anche top manager americani come Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink e Jensen Huang, solo per citarne alcuni. Poi però c’è anche suo figlio, Eric Trump. Ma la sua presenza a fianco contemporaneamente di papà Donald e di Xi Jinping rischia di provocare un nuovo caso politico. Il motivo – rivela il Financial Times – è legato a un possibile conflitto di interessi.
Eric, infatti, terzogenito del presidente degli Stati Uniti, è impegnato con il padre nella visita di Stato a Pechino mentre una società a lui collegata, Alt5 Sigma, sta valutando un accordo con un produttore cinese di microchip che, nelle valutazioni dei parlamentari americani, sarebbe connesso al Partito comunista cinese. In realtà il suo nome è scomparso da qualche giorno dalla pagina dedicata alla leadership di questa società, un tempismo che fa aumentare i dubbi sulla sua presenza a questo vertice nel “doppio ruolo“.
Durante il bilaterale a Pechino, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto al leader cinese Xi Jinping che le due superpotenze avranno un “futuro fantastico insieme“. “È un onore essere qui con te. È un onore essere tuo amico, e le relazioni tra Cina e Stati Uniti saranno migliori che mai”, ha affermato Trump durante l’incontro nella Grande Sala del Popolo, aggiungendo che le due nazioni avranno “un futuro fantastico insieme. È un onore essere tuo amico, e le relazioni tra Cina e Stati Uniti saranno migliori che mai”, ha affermato il presidente Donald Trump. “Insieme avremo un futuro favoloso”, ha aggiunto. Poi si è rivolto così a Xi, incontrandolo: “C’è chi dice che sarà il più grande vertice di sempre“.

