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Niente “Hotel Trump” da 1 miliardo di dollari in Australia. “Quel nome è tossico”, il costruttore si sfila

Il passo indietro della società immobiliare incaricata e la spiegazione (senza giri di parole)

Niente “Hotel Trump” da 1 miliardo di dollari in Australia. “Quel nome è tossico”, il costruttore si sfila
Trump

Sembrava tutto pronto per la costruzione di un “Hotel Trump” in Australia da 1 miliardo di dollari. Il progetto prevedeva la costruzione di un edificio di 91 piani sulla Gold Coast dell’Australia orientale, ma tutto è stato improvvisamente annullato. Il motivo? Passo indietro improvviso della società incaricata per la costruzione perché “quel nome è tossico per gli australiani“. La Trump Organization, la società a cui fanno capo le attività imprenditoriali avviate da Donald Trump, aveva parlato di una costruzione che avrebbe “ridefinito la raffinatezza del lungomare“. Ma non se ne farà nulla, o almeno con quel nome.

David Young, amministratore delegato della società immobiliare australiana Altus Property Group, – riporta Euronews – ha dichiarato tuttavia di volere comunque completare il progetto ma con un altro marchio. “Quando è iniziata la guerra, era ormai chiaro e ho discusso con molti marchi di lusso di alto livello”, ha dichiarato il costruttore in un post su LinkedIn. “Stop the Trump Tower”, una petizione online contro l’hotel, ha raccolto più di 124.000 firme in Australia.