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Alitalia, in 2 per la poltrona di ad. Presidenza, LCdM non ha rivali

ESCLUSIVO – A metà settembre si decidono i vertici della nuova Alitalia post fusione con Etihad. Per la presidenza l’unico nome è quello di Luca Cordero di Montezemolo, che sta valutando se accettare l’incarico. Come amministratore delegato in corsa due manager: Giuseppe Giordo (a.d. di Alenia Aermacchi) e Silvano Cassano (ex Benetton e Grandi Navi Veloci)

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

La partita per i vertici della nuova Alitalia entrerà nel vivo a metà settembre quando arriverà a Roma James Hogan, presidente e chief executive di Etihad Airways. Secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare, per la presidenza è in corsa soltanto Luca Cordero di Montezemolo. Il numero uno della Ferrari, in vacanza con la famiglia, sta ancora valutando se accettare o meno l’incarico. Ma non ci sono altri nomi. Ad ogni modo prima di ottobre non ci saranno sviluppi in tal senso. L’ipotesi più probabile è che Montezemolo diventi presidente “non operativo” e di “rappresentanza” in modo tale da poter restare alla guida della Ferrari. Ma anche su questo punto, quello cruciale delle deleghe, restano aperte tutte le ipotesi. Per quanto riguarda invece il ruolo di amministratore delegato – sempre secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di anticipare – i nomi in corsa sono due: Giuseppe Giordo, a.d. di Alenia Aermacchi, e Silvano Cassano, ex a.d. del Gruppo Benetton e di Grandi Navi Veloci. Hogan e i soci italiani sceglieranno tra uno di questi due nomi la guida operativa della nuova Alitalia post fusione con Etihad.