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Estate 2026, luglio batte agosto: gli italiani tagliano le spese e accoriciano i soggiorni

L’indagine Ipsos Doxa fotografa ferie più brevi e partenze anticipate: il 47% riduce il budget, il 62% resta in Italia

Estate 2026, luglio batte agosto: gli italiani tagliano le spese e accoriciano i soggiorni
Vacanze 2026

Il 72% degli italiani prevede almeno una vacanza durante l’estate, ma quasi uno su due ridurrà la spesa rispetto al 2025. Luglio supera agosto, mentre soggiorni più brevi e partenze anticipate aiutano a contenere i costi e a evitare i periodi più affollati.

L’Italia resta la prima scelta, aumentano i long weekend e calano le permanenze più lunghe

Gli italiani continuano a partire, ma cambiano periodo, durata e budget. Nell’estate 2026 il 72% prevede almeno una vacanza, una percentuale sostanzialmente stabile rispetto al 2025. Il 13% dichiara che resterà a casa, mentre il 15% non ha ancora deciso.

L’indagine continuativa FutureForTourism di Ipsos Doxa, misura gli effetti del caro vita sulle scelte delle famiglie. Il 47% degli italiani prevede di ridurre il budget dedicato alle ferie rispetto allo scorso anno. I tagli riguarderanno soprattutto shopping, abbigliamento e souvenir. Una parte dei viaggiatori sceglie periodi meno costosi oppure riduce il numero delle notti.

Le difficoltà economiche incidono soprattutto su chi non ha programmato alcuna partenza. Tra gli italiani che resteranno a casa, il 54% indica ragioni economiche, dieci punti percentuali in più rispetto al 2025. Tra gli indecisi, il costo della vita rappresenta l’ostacolo principale per il 59%, con un aumento di 25 punti in un anno.

Luglio batte agosto nelle scelte degli italiani

Il calendario delle ferie cambia. Luglio viene scelto dal 45% dei viaggiatori, contro il 37% registrato nel 2025. Agosto si ferma al 31%, mentre il 21% preferisce settembre. Il restante 3% non aveva ancora individuato il periodo della partenza.

Ipsos indica tra le ragioni della scelta i prezzi più elevati e il maggiore affollamento del mese di agosto. Chi può spostare le ferie anticipa quindi il viaggio a luglio oppure rinvia la partenza a settembre. Agosto perde il primato tradizionale, mentre luglio guadagna otto punti percentuali rispetto al 2025. Settembre viene scelto da più di un viaggiatore su cinque.

L’Italia resta la destinazione preferita

L’Italia raccoglie il 62% delle intenzioni di viaggio. Il 22% programma una vacanza in un altro Paese europeo, l’8% sceglie una destinazione extraeuropea e il 2% una crociera. Il 6% non aveva ancora deciso dove andare. I desideri cambiano quando la vacanza viene immaginata senza vincoli economici. Di fronte alla possibilità di vincere un viaggio premio, il 33% sceglierebbe una destinazione fuori dall’Europa. Nelle intenzioni di viaggio effettive, invece, quasi due italiani su tre preferiscono restare nel Paese.

L’automobile è il mezzo più utilizzato. La sceglie il 47% dei viaggiatori e la quota sale al 66% tra chi trascorre le ferie in Italia. L’aereo viene indicato dal 34% del totale, ma raggiunge il 68% per i viaggi in Europa. Il treno si ferma al 9%, seguito dall’autobus al 3% e dalle crociere al 2%. Moto e camper raccolgono l’1% ciascuno.

Oltre la metà sceglie una vacanza fino a tre notti

Il 53% dei viaggiatori programma un long weekend fino a tre notti. La quota resta stabile, mentre diminuiscono le permanenze più lunghe. Il 39% trascorrerà fuori casa da quattro a tredici notti. Nel 2024 questa fascia raggiungeva il 45%. Soltanto il 14% resterà in vacanza per più di due settimane, una percentuale in progressiva diminuzione dal 2023.

Ridurre il numero delle notti consente alle famiglie di contenere la spesa senza cancellare completamente il viaggio. Il budget viene concentrato su soggiorni più brevi, con meno costi per pernottamenti, pasti e servizi.

Un italiano su due aveva già prenotato a giugno

All’inizio di giugno, il 53% aveva già completato la prenotazione della vacanza estiva. Il 22% doveva ancora prenotare, mentre il 21% non ne aveva bisogno perché avrebbe utilizzato una seconda casa, un camper oppure l’ospitalità di amici e parenti. Il 3% non aveva ancora scelto il tipo di alloggio e l’1% dichiarava che non avrebbe effettuato alcuna prenotazione.

I portali digitali vengono utilizzati dal 34% dei viaggiatori. Il 19% contatta direttamente alberghi, residence o altre strutture ricettive, mentre il 9% si affida a un’agenzia tradizionale. Per i viaggi europei, le piattaforme online raggiungono il 54%. Tra chi rimane in Italia, il 28% utilizza un portale digitale e il 24% prenota direttamente presso la struttura. Un altro 24% non deve cercare un alloggio perché dispone di una casa, viaggia in camper oppure viene ospitato.

L’estate 2026 mantiene alta la voglia di partire, ma il 47% riduce il budget, luglio raccoglie il 45% delle partenze e soltanto il 14% programma più di due settimane fuori casa.

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