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Euro, vantaggi per noi italiani? Facciamo un po’ di chiarezza

L’euro offre molti vantaggi ai cittadini, alle imprese e alle economie dei paesi che lo utilizzano

Euro, vantaggi per noi italiani? Facciamo un po’ di chiarezza
Soldi

Vantaggi dell’euro? Metteteci in condizione di gestire al meglio le nostre disponibilità

Che il momento politico-economico-finanziario sia molto delicato lo sappiamo tutti, quello al quale abbiamo creduto potesse essere un buon “bastone d’appoggio” per l’economia e la finanza europea lo abbiamo recepito dai nostri politici, dagli economisti e dai tanti onnipresenti “so tutto io” ed anche dal sito Vantaggi (europa.eu) che recita:

Quali sono i vantaggi dell’euro?

L’euro offre molti vantaggi ai cittadini, alle imprese e alle economie dei paesi che lo utilizzano.

Tra questi figurano:

• la facilità con cui i prezzi possono essere confrontati tra paesi, che stimola la concorrenza tra le imprese, a vantaggio dei consumatori

• la stabilità dei prezzi

• la moneta comune rende più facile, meno costoso e più sicuro per le imprese acquistare e vendere nell’area dell’euro e commerciare con il resto del mondo

• una maggiore stabilità e crescita economica

• mercati finanziari meglio integrati e quindi più efficienti

• una maggiore influenza sull’economia globale

• un segno tangibile dell’identità europea.

Molti di questi benefici sono collegati tra loro. Ad esempio, la stabilità economica giova all’economia di un paese membro, poiché consente al governo di pianificare il futuro. Ma la stabilità economica giova anche alle imprese perché riduce l’incertezza e incoraggia gli investimenti. Ciò, a sua volta, apporta benefici alla popolazione in generale grazie a una maggiore occupazione e a posti di lavoro di migliore qualità.

Ok! Pensiamo di avere capito che la certezza di avere una moneta unica porta “solo” vantaggi, la domanda è per chi? In questi mesi soffriamo particolarmente in relazione a:

1. prezzi del petrolio che superano i 100 dollari;

2. prezzi del gas che pare non abbiano tetto:

3. materie prime con moltiplicatori anche a due cifre;

4. i cereali non si trovano ed hanno prezzi proibiti;

5. inflazione media in Europa 4,1%, negli USA 8,6%;

6. rapporto cambio euro/dollaro 1,208 (1 marzo 2022 1,111);

7. rapporto rublo/euro 0,016 (1 marzo 2022 0,008).

Diceva un saggio proverbio: “fammi indovino e ti farò ricco” (1392). Purtroppo oggi assistiamo a un continuo richiamo agli Stati membri UE perché attuino riforme che considero abbastanza “restrittive” e nel contempo la Banca Centrale Europea non sa che pesci pigliare. Da una parte volge lo sguardo alla Federal Reverve, dalla quale cerca attingere suggerimenti per adattarli, dall’altra volge lo sguardo verso il debito interno, crescente, dei Paesi Europei. Ora ci piace girare questi quesiti: in generale tutti sappiamo andare in bicicletta, ma prestiamo attenzione a dove stiamo andando? Siamo sufficientemente attrezzati in caso di rottura della catena o di una foratura? Abbiamo indossato il casco e gli occhiali? Abbiamo il cellulare con noi? Ed infine siamo in buona compagnia o da soli?

Rimango sempre molto perplesso quando si esalta un “prodotto” che nasce per le esigenze di cassa e non per un vero aiuto al consumatore, quindi l’Avvocato/Banchiera Lagarde dovrebbe sopperire con la “potenza di fuoco” che dispone (può stampare tutto il denaro che vuole) e soprattutto esercita il controllo sulle banche centrali europee e sulle singole banche al fine di attrezzare, in modo adeguato (i suggerimenti spero siano sempre di buon accetto) alle circostanze, che sono soggette a repentini cambiamenti. Per favore, in base alle enunciazioni dei vantaggi dell’Euro ci mettete in condizione di gestire al meglio le nostre disponibilità e contemporaneamente favorire ed incentivare le capacità di indebitamento delle nostre aziende? Grazie.