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Economia
Evasione fiscale: prescrizione più lunga, ma lo Stato avrà l'onere della prova

Delega fiscale, approvati tre decreti attuativi dal Consiglio dei ministri, ma rinvio sul salva-Berlusconi. Presentandoli, al termine del Cdm, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha commentato le misure, spiegando che lo scopo della delega fiscale è migliorare la vita dei cittadini e l'efficienza della pubblica amministrazione. "E' un passo in avanti importante - ha detto il ministro -, ma non è ancora quello decisivo".

Come previsto, sono stati rimandati a giugno, con la seconda tranche di provvedimenti, i decreti sulla riforma del catasto e sugli aspetti penali dei reati tributari, con l'impunibilità sotto il 3% che aveva generato le polemiche legate alla possibilità di salvare Silvio Berlusconi dai riflessi penali del processo Mediatrade: "Dobbiamo completare il pacchetto che riguarda il sistema sanzionatorio nel suo complesso. Non c'è assolutamente nessuna tensione su questa questione nè su altre relative alla delega fiscale" ha spiegato Padoan.

Confermata l'impostazione del provvedimento, per il momento in vigore solo per la pubblica amministrazione: dal 2017 gli incassi potranno essere inviati al fisco anche via web. Il vecchio registratore di cassa andrà così in soffitta e insieme a lui anche lo scontrino fiscale. L’utilizzo della fatturazione elettronica, conferma il comunicato di Palazzo Chigi, "è facoltativo" e porta al venire meno degli "obblighi di comunicazione relativi al cosiddetto ‘spesometro’ e alle ‘black lists’. Inoltre, beneficiano di rimborsi Iva più veloci". Per chi aderisce, "nuove e semplificate modalità per i controlli fiscali" che "potranno essere effettuati, anche 'da remoto' evitando di ostacolare il normale svolgimento delle attività".

Dal gennaio 2017, dunque, partirà l'invio telematico all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture emesse e ricevute. "Si potrà quindi disporre di un lasso di tempo congruo per predisporre l’infrastruttura tecnologica". Per agevolare le imprese nell’uso del nuovo strumento telematico, il Fisco "renderà disponibile gratuitamente, dal 1° luglio 2016, il servizio base per la predisposizione del file contenente i dati della fattura e il suo invio".

Per i contribuenti che aderiscono alla svolta telematica, ancora, lo scontrino sarà facoltativo e non avrà valore tributario bensì amministrativo. In pratica potrà essere rilasciato se richiesto, ad esempio per attivare la garanzia sul bene acquistato, ma non farà più scattare multe. "L’opzione ha effetto per cinque anni e si estende di quinquennio in quinquennio. In sostanza si tratta del superamento dello scontrino a fini fiscali. Resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente (necessaria ad esempio per attivare una garanzia, o per dimostrare un avvenuto acquisto)", specifica il comunicato. "La fatturazione elettronica riguarda il settore privato, è facoltativa, non obbligatoria, ma prevede la riduzione dei termini di accertamento, un'agevolazione per le imprese a patto che sia consentita la tracciabilità delle transazioni", ha sintetizzato Padoan. Per quanto riguarda il 730 precompilato, le spese detraibili e deducibili fatte con fattura elettronica - come una visita medica da uno specialista privato - saranno direttamente inserite nella dichiarazione dei redditi che prepara l'Agenzia delle Entrate.

Il decreto sulla fiscalità internazionale, invece, è chiamato a regolare il cosiddetto ruling, cioè lo strumento che consente di stabilire per una società internazionale l'entità dei tributi da attribuire ad uno o l'altro Stato: "Le nuove norme semplificano la normativa e colmano dei vuoti anche in ottemperanza di norme internazionali. C'è l'introduzione dell'interpello per le società che investono nel nostro paese", ha spiegato Padoan, sottolineando che queste "possono collaborare con l'Agenzia delle Entrate per avere chiaro il regime che vige in quel paese".

Palazzo Chigi precisa poi che "i principali ambiti di operatività degli accordi preventivi riguardano la disciplina dei prezzi di trasferimento infragruppo, l’attribuzione di utili e perdite alle stabili organizzazioni, la valutazione preventiva dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio italiano, l’individuazione, nel caso concreto specifico, delle norme sull’erogazione o la percezione di dividendi, royalties, interessi e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti". Il decreto prevede che i ruling valgano a partire dal periodo d'imposta durante il quale vengono stipulati e per i quattro successivi. Con l'interpello, poi, si garantisce a chi effettua investimenti da almeno 30 milioni di avere dalle Entrate "certezza in merito ai profili fiscali del piano di investimenti che si intende attuare".

Il terzo decreto si è soffermato sull'abuso di diritto, con lo scopo manifestato da Padoan di "delineare con certezza la condotta contestabile al contribuente". Il concetto di abuso di diritto ed elusione fiscale vengono unificati in una condotta unica: si verifica quando le aziende mettono in piedi operazioni straordinarie (come fusioni) che non hanno "sostanza economica" (come lo sviluppo di attività o la creazione di posti di lavoro) ma solo la realizzazione di vantaggi fiscali indebiti. Se le Entrate ravvisano queste condizioni, e proprio all'Amministrazione spetterà l'onere della prova dell'abuso, le operazioni elusive diventano efficaci e non sono ottenibili i relativi vantaggi fiscali. Il contribuente colto in castagna dovrà dimostrare le sue "valide ragioni extrafiscali" per giustificare le operazioni effettuate.

Il Cdm ha anche affrontato il tema dei "termini di accertamento: il raddoppio dei tempi (relativo alle verifiche penali, ndr) è consentito soltanto se la denuncia viene presentata nella scadenza ordinaria, con certezza del diritto per il contribuente", ha spiegato Padoan. Inoltre, con l'adempimento collaborativo per le imprese oltre i 10 miliardi di fatturato si avvia "uno scambio di informazioni con l'amministrazione fiscale che permette di individuare le controversie e avviare una procedura facilitata. In questo modo l'Agenzia delle Entrate diventa consulente del contribuente e non solo controllore".

Ad oggi il governo aveva varato le norme sulle semplificazioni e la dichiarazione precompilata, la riforma delle accise sui tabacchi e il provvedimento sulle commissioni censuarie, prima tessera del mosaico della riforma del catasto con i nuovi criteri estimativi per il calcolo delle rendite. Oltre alle norme per il restyling del patrimonio immobiliare, e il contenzioso, prima dell'estate dovrebbero arrivare al traguardo anche i dlgs su giochi, accertamento e riscossione. Il tutto con l'obiettivo di chiudere per settembre, in linea con la richiesta di proroga di sei mesi avanzata dal governo al Parlamento lo scorso marzo.

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