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Ex Ilva, la decisione dei giudici sull’altoforno e i sindacati da Urso. Ore cruciali per Taranto

Si decide il futuro dell’acciaieria

Ex Ilva, la decisione dei giudici sull’altoforno e i sindacati da Urso. Ore cruciali per Taranto

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha convocato per lunedì alle 18 al Mimit i sindacati metalmeccanici di Taranto sull’ex Ilva. La convocazione, si apprende, è rivolta a Fiom Cgil, Uilm e Usb, che avevano sollecitato l’incontro, ma è aperta anche a Fim Cisl e Ugl qualora ritenessero di partecipare. Erano state le sigle Fiom, Uilm e Usb, infatti, a chiedere di poter incontrare Urso lunedì scorso a Taranto, a margine della visita che il ministro ha effettuato per l’inaugurazione dei nuovi impianti della Vestas, il gruppo danese attivo nel campo dell’energia eolica. Lunedì scorso, però, non era stato possibile combinare l’incontro, anche perché Urso aveva altri impegni dopo Taranto.

Tuttavia il ministero aveva comunque dato la disponibilità ad un incontro successivo a Roma, che adesso é stato fissato per lunedì. Non avendo incontrato il ministro a Taranto, Fiom, Uilm e Usb avevano anche protestato. “Il Governo non ha tempo per l’ex Ilva – avevano dichiarato le tre sigle. Riteniamo, visto il silenzio assordante degli ultimi mesi, un’occasione mancata per confrontarsi direttamente con le rappresentanze dei lavoratori sulla più grande vertenza industriale del Paese. Le organizzazioni sindacali avevano chiesto un confronto immediato per discutere della situazione di profonda criticità in cui versano gli stabilimenti, in particolare quello di Taranto”.

E oggi, intanto, approda in Corte di Cassazione, su ricorso presentato da Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, la vicenda dell’altoforno 1, l’impianto dell’ex Ilva di Taranto dove il 7 maggio 2025 si è verificato un incendio ad una delle tubiere esterne, dalle quali transita l’aria ad elevata temperatura, e che é ancora sequestrato dalla Magistratura. L’incendio non causò feriti. La decisione della Suprema Corte è attesa in giornata. Il ricorso dell’azienda ritiene che il mantenimento del sequestro dell’altoforno 1 sia illegittimo a più di un anno dall’incendio ed accertamenti dei periti ormai conclusi da aprile. L’ex Ilva nei mesi scorsi ha già chiesto per tre volte il dissequestro dell’impianto – due volte alla Procura e una volta al gip – ma in tutti i casi ha ricevuto risposta negativa.