Ex Ilva, Urso: "Bene la riattivazione del secondo altoforno, a Flacks serve un partner industriale". Emissioni, il Comune di Taranto chiede verifiche  - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 13:57

Ex Ilva, Urso: "Bene la riattivazione del secondo altoforno, a Flacks serve un partner industriale". Emissioni, il Comune di Taranto chiede verifiche 

"A fine aprile avremo completato il programma di ripresa, con una capacità produttiva di quattro milioni di tonnellate e i forni nuovamente produttivi, condizione necessaria per l'acquirente"

Ex Ilva, Urso: "Bene la riattivazione del secondo altoforno"

"Abbiamo indicato ai commissari" dell'ex Ilva "di finalizzare la cessione" al fondo Flacks "a condizione che vi sia un partner industriale del comparto. Nel frattempo è importante sia stato riattivato il secondo altoforno dopo otto mesi. Ciò che abbiamo detto, abbiamo fatto: a fine aprile avremo completato il programma di ripresa, con una capacità produttiva di quattro milioni di tonnellate e i forni nuovamente produttivi, condizione necessaria per l'acquirente". Lo sottolinea il ministro delle Imprese Adolfo Urso in un'intervista alla 'Stampa'. "Purtroppo il sequestro probatorio di Afo1, che dura da oltre 9 mesi, ha già prodotto un danno all'azienda da due miliardi e mezzo di euro, che - sottolinea - si somma a quelli della gestione di ArcelorMittal".

Ex Ilva, il Comune di Taranto chiede verifiche su emissioni

In merito alle emissioni provenienti "dallo stabilimento ex Ilva" registrate venerdì 20 febbraio, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, in accordo con l'assessore all'Ambiente, Fulvia Gravame, ha trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica una richiesta urgente di accertamento. "È stato chiesto di effettuare tutte le verifiche necessarie e di applicare le misure previste dalla normativa a tutela della salute pubblica e dell'ambiente", spiega. "Non è la prima volta che si verificano episodi simili, pertanto il Comune di Taranto continuerà a porre la massima attenzione nell'interesse della città", aggiunge Bitetti. Le emissioni sono state evidenziate anche da una nube rossastra visibile ad alcuni chilometri di distanza.

Ex Ilva: sindacati, sos sicurezza, fermare una colata continua

"Un grave cedimento del piano di calpestio della colata continua 4 (zona linea 5)" nell'acciaieria dell'ex Ilva di Taranto viene segnalato dai sindacati metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb in una lettera inviata all'azienda. Le sigle sindacali al riguardo manifestano "profonda preoccupazione per l'incolumita' del personale" e quindi chiedono di "ricevere una relazione dettagliata circa le cause tecniche che hanno determinato il cedimento" e di poter "prendere visione del registro dei controlli strutturali periodici effettuati sull'intero impianto". "Considerata la gravita' dell'evento e il rischio concreto per la sicurezza - dicono i sindacati all'ex Ilva -, si richiede la sospensione immediata dell'attivita' dell'impianto per il tempo strettamente necessario a garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza e l'esecuzione di verifiche straordinarie. In assenza di un riscontro urgente e di azioni concrete a tutela della salute dei lavoratori, ci vedremo costretti a informare tempestivamente gli enti di vigilanza competenti". Attualmente in fabbrica e' in funzione solo un'acciaieria su due, nel caso specifico la 2 essendo la 1 ferma per la ridotta produzione di ghisa.