Ex Ilva, Urso: “I lavoratori dell’indotto non siano le prime vittime”. Governo convoca le parti
Il governo punta a evitare i licenziamenti collettivi nell’indotto dell’ex Ilva e prepara una nuova serie di confronti a Palazzo Chigi per affrontare il futuro dello stabilimento di Taranto. A ribadirlo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’incontro con il sindaco e l’amministrazione comunale di Gioia del Colle, i sindacati e i lavoratori di Ac Boilers.
“Dobbiamo assolutamente scongiurare” i licenziamenti collettivi ed “evitare che una decisione che ha innescato quella che molti hanno definito la bomba sociale e produttiva abbia come prime vittime i lavoratori dell’indotto”, ha dichiarato il ministro.
Urso ha quindi ricordato gli appuntamenti fissati dall’esecutivo: “il governo ha convocato delle riunioni a Palazzo Chigi che si svolgeranno martedì prossimo, prima con i sindacati come è doveroso perché rappresentano i lavoratori” e successivamente “con gli enti locali e con le imprese, a cominciare da quelle dell’indotto e della filiera”.
Il ministro ha poi evidenziato le difficoltà incontrate a Taranto rispetto ad altre vertenze industriali. A differenza di quanto avvenuto a Terni o Piombino, nel capoluogo pugliese “non si è raggiunto quel clima di condivisione che consentisse di sviluppare insieme, nella stessa direzione, come una comunità di intenti deve fare, un progetto. E c’è stato anche un intervento da parte del potere giudiziario, che impone la chiusura dell’area a caldo. I commissari hanno fatto ricorso, attendiamo riscontro. Ove fosse negativo, l’area a caldo dovrà essere chiusa entro il 28 ottobre”.
Per Urso, il confronto dei prossimi giorni sarà quindi determinante per individuare una strada comune e ridurre le conseguenze della crisi. Se “riusciremo a creare, sin da martedì, un clima di condivisione, riusciremo a limitare l’impatto e delineare un progetto di rilancio, nell’augurio che la gara internazionale in corso abbia riscontro positivo”, ha concluso il titolare del Mimit.


