Economia
Exor fa cassa: vende Cushman&Wakefield a Dtz per 1,27 miliardi di dlr

Gli Agnelli fanno cassa uscendo dall'immobiliare commerciale. Exor ha sottoscritto infatti un accordo per cedere Cushman & Wakefield a Dtz per 1,278 miliardi di dollari. La fusione tra le due società darà vita a uno dei più grandi gruppi al mondo nel settore dell'intermediazione e dei servizi per il settore immobiliare, riconosce a Cushman & Wakefield un enterprise value complessivo pari a 2,042 miliardi di dollari e fa registrare a Exor una plusvalenza di 722 milioni di dollari.
Il perfezionamento della transazione, che è soggetto alle consuete condizioni nonchè all'approvazione delle competenti autorità, è previsto per il quarto trimestre del 2015. La società risultante opererà con il marchio Cushman & Wakefield.
Nel 2014 Cushman & Wakefield ha ottenuto i risultati più elevati della sua storia, scrive oggi Exor, sia in termini di ricavi che di margini, con ricavi netti pari a 2,1 miliardi di dollari, un ebitda rettificato di 175,4 milioni e un ebitda margin rettificato dell’8,4%.
Quando Exor che in borsa si apprezza (+0,26% a 42,47 euro per azione) aveva acquisito la partecipazione di controllo in Cushman & Wakefield, nel marzo 2007, i ricavi netti erano pari a 1,5 miliardi di dollari, l’ebitda si attestava a 116 milioni e l’ebitda era del 7,6%.