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Economia
Expo di bond e quotazioni in borsa. Così l'Italia riparte nel 2015

di Alessandro Sannini*

Il 2014 sta giungendo alla fine ed è tempo di bilanci tra scambi di auguri e di panettoni. Il paese viaggia a due velocità. Le aziende che nonostante lo Stato, una tassazione elevatissima ed i disservizi quotidiani tutti italiani vogliono ancora crescere ed in molti casi sono una speranza per il futuro. Una lotta impari fra un sistema statale e bancario che impone agli imprenditori una leggendaria lotta ad ostacoli per costruire ancora. Una lotta ad ostacoli fatta di balzelli, lacciuoli, pubblica amministrazione e terre di mezzo. Cosa pensare e sperare a livello economico per il 2015?  Il 2015 dovrebbe essere l'anno giusto per inserire nel vocabolario in maniera automatica e non imposta il verbo " disintermediare".

Che nel caso italiano coincide con il bypassare. Il sistema bancario fa proprio acqua da tutte le parti, non è capace in sostanza di capire le istanze, i piani industriali e i progetti ed è imbrigliato in logiche di rischio creditizio. In qualche altro caso il sistema bancario ragiona con logiche da sistema bancario collaterale. Nel 2015 dovremmo vedere una crescita ancor più forte di tutto il mondo dei Capital Markets.  Il mondo dei Minibond, così in voga e di moda,  se n'è parlato anche nei mercati rionali ed in qualche osteria fuori porta, tanto che nel 2014 molti si sono sentiti banchieri per un un giorno. Il mercato c'è, potrà crescere velocemente a patto che ci si renda conto che è un prodotto extra-bancario di Capital Markets e se utilizzato bene può avere vantaggi enormi oltre il mero approvigionamento di risorse finanziarie. Può avere vantaggi di immagine, di reputazione e di crescita interna ed esterna per le PMI.

Abbiamo visto aziende meravigliose come TBS S.p.a,Coesia S.P.A, Trevi Finanziaria S.p.a e  Selle Royal S.p.a che hanno scelto di emettere un Minibond. Accanto a questo, il 2015, sarà l'anno delle cartolarizzazioni. Infatti con meccanismo piuttosto intelligente possiamo trasformare ad esempio immobili, crediti e persino opere d'arte in liquidità pronta e utilizzabile in azienda non perdendone ne la proprietà ne tantomeno l'utilizzo. Delle cartolarizzazioni si parla molto poco, perché in effetti è un qualcosa di abbastanza misterioso perché presuppone capacità di ingegneria giuridico-finanziari di livello.Tutti questi strumenti, sono strumenti molto particolari, e vanno maneggiati con cura davvero essendo strumenti finanziari con un loro mercato.  Tutti questi strumenti di debito, fanno parte  della grande galassia dei Capital Markets, quindi pratica che contiene anche la quotazione in Borsa, quindi per la PMI italiana nel mercato AIM. 

L'indicazione della quotazione su AIM di Giorgio Fedon S.p.a prevista per il 18 dicembre, forse l'ultima matricola del 2014 fa sperare in un anno nuovo in cui potremmo vedere molte nuove aziende che decidono di sbarcare in Borsa per crescere. I due momenti quello del Minibond o della Securization e della quotazione possono essere vissuti in continuum, quindi con un itinerario di crescita pluriennale che porti ad un rapporto continuo con gli investitori italiani ed internazionali ed un obbligo dalla presenza sui mercati di mantenere la performance.  Il mondo dei mercati di capitale nel 2015, potrà venire incontro anche al mondo delle local utilities , ovvero le medie multiutilities possedute dagli enti locali italiani che potranno trovare in questi strumenti nuovi orizzonti di crescita, potendo ad esempio permettersi capitali per miglioramenti infrastrutturali nei comuni, nelle province e nelle regioni italiane di cui l'Italia ha bisogno.  Questo fronte si è aperto Luglio 2014 con l'emissione dell'Hydrobond di Viveracqua in Veneto. In questo caso si può superare il problema annoso di finanziare nuove opere pubbliche ricorrendo ai mercati e non al credito ordinario né tantomeno alle casse degli enti locali. 

La necessità e il miglior augurio per il 2015 e che si arrivi ad una finanza sensibile all'economia reale che permetta di andare in aiuto delle PMI ed imprenditori che decidano di scegliere questa strada.  Il nostro paese, nel 2015 sarà protagonista per almeno un anno dell'interesse del mondo intero, grazie all'Expo.  Sebbene il panorama politico e sociale italiano non sia allo stato attuale un qualcosa di così bello da mostrare e l'Expo è oggetto quotidiane di mille preoccupazioni. L'Expo2015 può essere un'opportunità incredibile per le nostre PMI italiane non solo per avere dei costosi stand dei padiglioni. Ma per realizzare come si organizza per il Salone del Mobile un vero e proprio "fuorisalone" fatto di presentazioni, roadshows ed incontri con gli investitori.  Che sia un momento in cui si possa valorizzare il vero volto del paese quello fatto di imprenditori, di aziende , di sogni e di progetti e di lavoro. 

Un altro augurio per il 2015, sulla scia della voglia ed il bisogno di disintermediare dal sistema bancario,  di è di trovare nuove strade per uscire dalla crisi delle nostre aziende e che sia un un anno in cui si adottino politiche anche di agevolazione soprattutto alla trasparenza delle nostre aziende italiane. L'agevolazione non è così macchinosa, è abbassare il cuneo fiscale, e non costringere l'imprenditore a fare del nero nei modi più creativi e fantasiosi che conosce. La trasparenza, che ahimè , spesso non è un uso e consuetudine del nostro paese è il punto di partenza per essere protagonisti dei mercati di capitale.

Quindi più bilanci certificati, più rating e più comunicazione finanziaria esponendo i propri economics sulla propria comunicazione internet o istituzionale creando interesse e fiducia negli investitori. Il 2015 dovrebbe essere l'anno con un po' di speranza e di ripresa, un'uscita da alcune forme di austerity imposta da altri, ma il ritorno di una certa di fiducia.  E questa ripresa va aiutata anche dalla politica che deve far ritrovare una stabilità ormai dimenticata facendo ripartire i consumi ed agevolando le imprese virtuose ad aprirsi al mondo Dall'estero si vede il ritorno di un grande interesse per le imprese italiane. Speriamo quindi in un 2015 che sia davvero un Expo di crescita e sviluppo che si tramuti in roadshow ed annunci a raffica di aziende che decidono di crescere che fanno strategia industriale e finanziaria con gioia e determinazione.

*Consigliere d'ammistrazione PMV Financial Services SA Lugano
Ceo di Twin Advisors&Partners Londra

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