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Economia
Fca, Gualtieri: "La garanzia? Leva negoziale. Tasse, nessuna patrimoniale"

Roberto Gualtieri evita trionfalismi per i tre decreti miliardari del Governo con cui, in due mesi, l’esecutivo è andato in soccorso dell’economia ma non ci sta, dopo la pioggia di critiche al dl Liquidità, alla “tesi che sui prestiti sia tutto fermo” e che quella a Fca sia una garanzia sul cui utilizzo da parte del Lingotto sarà difficile sorvegliare. 

"In una situazione senza precedenti in cui contemporaneamente milioni di persone devono ricevere contributi, sussidi, prestiti, pensare sia possibile che non esistano casi che non funzionano bene è illusorio”, ha esordito, intervenendo a Piazza pulita su La7, il numero uno del Mef, secondo cui "bisogna anche fare attenzione adesso a propagandare la tesi che non arriva nulla, è tutto fermo, perché non è cosi'". "Milioni di persone - ha aggiunto - ricevono i contributi, tantissimi ottengono i prestiti, 2 milioni hanno avuto il blocco della rata del mutuo o del prestito. Ci sono situazioni complesse perché mai avvenute prima: il sistema bancario lavora in smart working, ha meno dipendenti". 

Ma "quello che stiamo facendo è aiutare gli italiani e imprese sapendo che alcune misure hanno funzionato, altri devono essere migliorate come la cassa integrazione, con il nuovo decreto abbiamo accelerato la procedura. Abbiamo dato il contributo di 600 euro a tutti gli autonomi, i Co.co.co, entro lunedì l'Inps automaticamente pagherà il bonus a tutti i 4 milioni di destinatari".

I prestiti fino a 25mila euro garantiti dallo Stato poi "sono iniziati molto lentamente, ma adesso stanno andando a regime". "Riceviamo - ha sottolineato il ministro - le segnalazioni di chi riceve i finanziamenti in pochi giorni, ma anche segnalazioni di chi ci mette troppo tempo. E questo non va bene". "Il credito lo fanno le banche - ha aggiunto Gualtieri - e non esiste un sistema bancario alternativo".

Il decreto Rilancio è “un provvedimento equilibrato, che cerca di dare delle risorse che sono significative ma non infinite nel modo più giusto possibile’’. Gualtieri ha ricordato anche che nell’ultimo atto legislativo del Governo ci sono i contributi agli acquisti delle "biciclette, dei monopattini, un pezzo importante della strategia della mobilità per decongestionare il sistema del trasporto pubblico” e che in futuro non arriverà una tassa patrimoniale.

"Non è nel programma di governo e quindi non sarà realizzata”, ha sottolineato. "Noi siamo per la progressività delle imposte quindi non faremo mai la flat tax, ma non faremo nemmeno la patrimoniale”, ha aggiunto il politico Dem.

Gualtieri poi ha affrontato il tema spinoso della garanzia pubblica per i 6,3 miliardi di euro di prestiti richiesti da Fca a Banca Intesa-Sanpaolo. Un’occasione per il Governo per avere in mano “una leva anche negoziale, per far sì che Fca sia e rimanga radicato in Italia, perché ne va dello sviluppo industriale e occupazionale del Paese’.'

''Noi pensiamo che possa essere anche l'occasione di un'operazione di politica industriale, cioè un grande gruppo multinazionale che si sta fondendo con un altro gruppo (Fca e Psa), mantenendo la sede in Olanda. Abbiamo un interesse strategico che rimanga radicato in Italia”, ha aggiunto. 

Il numero uno del Tesoro ha ribadito che l’esecutivo imporrà dunque al Lingotto condizioni "molto rigide”, condizioni che, se non saranno rispettate, potrebbero portare alla perdita del finanziamento. Quali? “Tutte le risorse devono essere usate per il pagamento della filiera italiana e Fca deve garantire che farà tutti gli investimenti che si è impegnata a fare in Italia. Deve essere vietata ogni delocalizzazione produttiva”, ha concluso sul tema parlando ancora delle condizioni.

Infine, il punto sulla trattativa sugli aiuti in Europa, dove l'Italia è "molto arrabbiata con quei Paesi, come l'Olanda, che fanno dumping fiscale". "Siamo nel vivo di un negoziato dove noi siamo impegnati con molta determinazione percheè questo recovery fund sia il più ampio possibile e abbia una quota significativa di contributi a fondo perduto".

"Peraltro, è bene sottolineare - ha proseguito Gualtieri - che stiamo parlando di una cosa che fino a poco tempo fa era considerata inimmaginabile, cioè che si costituisse un fondo che si alimenta con eurobond, cioe' si finanzia sui mercati, e dà contributi diretti agli stati più impattati. Prima era la posizione solo dell'Italia poi è diventata la posizione di un gruppo di Paesi e adesso è la posizione anche della Germania. La Commissione europea sta preparando la sua proposta. E' un negoziato".

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