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Fca insieme a Kia-Hyundai. Il vero merger allo studio di Marchionne. Rumors

A Piazza Affari, le azioni Fca chiudono poco mosse e segnano un rialzo dello 0,24%

Volkswagen nè i cinesi di Great Wall Motors. Nel futuro di Fca ci sarebbero invece i coreani di Kia-Hyundai. E’ l’ultimo rumors sulla casa automobilistica italo-americana pubblicato sul sito Asia Times. Il quotidiano online di Hong Kong ha riferito che il presidente e ceo dell’azienda, Sergio Marchionne, ha messo gli occhi su una fusione con la casa sud coreana. L’indiscrezione arriva dopo che da parte del gruppo cinese Great Wall è stato smentito l’interesse per il marchio Jeep.

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Il costruttore cinese non avrebbe abbastanza denaro in cassa per puntare su Fiat Chrysler. Secondo Asia Times, le voci su Great Wall sarebbero state messe in circolo per ammorbidire l’opinione pubblica e l’amministrazione di Donald Trump, che, contraria a una vendita al nemico cinese, avrebbe potuto così vedere con maggiore favore una fusione con il gruppo HMG.

La Corea del Sud è uno degli alleati più fedeli degli Stati Uniti. Da parte di Kia e Hyundai ci sarebbero molti vantaggi nell’accordo: due marchi giovani sul mercato statunitense, potrebbero trarre molti benefici dalla rete distributiva di Chrysler. 

Una fusione di questo tipo consentirebbe una minore sovrapposizione produttiva e distributiva rispetto a un merger con un rivale europeo o nordamericano. E significherebbe quindi meno licenziamenti e chiusure di fabbriche.

Nel nuovo piano che sarà presentato in primavera, è possibile inoltre che Sergio Marchionne inserisca anche la proposta di un potenziale spin-off con quotazione di Magneti Marelli, altro punto su cui si sono succedute le indiscrezioni nei giorni scorsi e che potrebbe presto subire delle accelerazioni.

A Piazza Affari, le azioni Fca chiudono poco mosse e segnano un rialzo dello 0,24% a 12,43 euro, tra volumi di scambio piu’ tranquilli rispetto ai giorni scorsi e pari a 14 milioni di azioni. Il titolo resta comunque a ridosso dei massimi storici raggiunti giovedi’ (12,49 euro), in scia alle voci di un interesse cinese per tutta la compagnia o per il solo marchio Jeep, e quindi sulle indiscrezioni circa valutazioni in corso sul possibile scorporo dei marchi del lusso o delle unità nella componentistica.