Economia
Ferrari, deludono i profitti. Superata soglia delle 10.000 consegne.Titolo giù

La Ferrari chiude il 2019 con risultati in linea con le attese, a eccezione dell'utile netto leggermente inferiore alle stime degli analisti, e supera per la prima volta la soglia delle 10.000 vetture consegnate in un anno. La casa di Maranello rivede al rialzo le previsioni per la fine del 2020 rispetto a quanto indicato nel piano presentato a settembre 2018 e annuncia due nuovi modelli per ampliare la famiglia di appassionati di Ferrari, dopo i cinque lanciati nell'anno appena trascorso.
A Piazza Affari il titolo del Cavallino tocca il -3% scendendo sotto i 150 euro: dopo la diffusione dei conti 2019 passano di mano intorno a 149,6 euro per azione in una giornata positiva per il listino. "Dopo un 2019 di transizione il 2020 sarà un anno di consolidamento", afferma l'amministratore delegato, Louis Camilleri che, nella conference call con gli analisti finanziari, parla di "un portafoglio ordini più forte che mai". Il manager spiega che, "in vista delle norme della Formula 1 in vigore dal 2021, che comporteranno lo sviluppo di un'auto molto diversa, ci sarà un significativo aumento degli investimenti.
Quest'anno sarà piuttosto critico per la F1. La nostra ambizione resta quella di vincere. Investiremo nelle nostre infrastrutture, in risorse e tecnologie, e continueremo a sviluppare la vettura mentre la stagione 2020 va avanti". L'esercizio 2019 chiude con ricavi netti di 3,766 miliardi di euro, in crescita del 10,1% rispetto al 2018 (+8,2% a cambi costanti), utile netto di 699 milioni di euro, in calo dell'11%, utile netto adjusted in crescita dell'8%.
Tra i mercati in cui la casa di Maranello è cresciuta ci sono Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan (+20,3%), la regione Emea (+15,8%), il resto dell'Apac (+12,9%), mentre le Americhe registrano un calo del 3,3%. In base ai nuovi target nel 2020 i ricavi saranno superiori a 4,1 miliardi di euro, contro la precedente stima di 3,8 miliardi. L'adjusted ebitda sarà tra 1,38 e 1,43 miliardi di (contro 1,3 miliardi) e l'adjusted ebit tra 0,95 e 1 miliardo (contro 0,9 miliardi). Rivisto al rialzo da 3,40 euro per azione anche l'utile diluito adjusted per azione a un intervallo tra 3,90 e 3,95 euro. Il free cash flow industriale del 2020 è stimato pari o superiore a 400 milioni di euro. In tutto sono 15 i modelli annunciati per il periodo 2019-2022.
