Sergio MarchionneSono scesi a 166 milioni di dollari gli utili di Chrysler nel primo trimestre dell’anno da 473 milioni nello stesso trimestre del 2012. Lo ha reso noto la casa di Detroit controllata dalla Fiat sottolineando che “come previsto, il risultato e’ stato intaccato da minori consegne di veicoli (soprattutto in Europa e Nord America) e dai costi industriali legati al lancio di diversi prodotti chiave“. Il fatturato e’ sceso a 15,4 miliardi da 16,4 un anno prima.
Il lancio di nuovi prodotti Chrysler, e in particolare i “trucks” Ram Heavy Duty e la Jeep Grand Cherokee 2014 posizionano la societa’ sulla strada “di una forte performance nella seconda meta’ del 2013”, si precisa nella nota della casa di Detroit, ricordando come i risultati rappresentino il settimo trimestre consecutivo di utile netto, segnando il progressivo miglioramento nel gradimento dei prodotti e nella quota di mercato.
Nel trimestre, l’utile operativo “modified” e’ risultato di 435 milioni contro 740 un anno prima mentre il free cash flow ha raggiunto quota 356 milioni. L’indebitamento netto risulta di 619 milioni di dollari il 31 marzo 2013 rispetto a 1,3 miliardi un anno fa’ e contro 1 miliardo il 31 dicembre 2012. Le spedizioni globali sono salite a 574.000 nel trimestre da 607.000 un anno prima “soprattutto a causa di 31.000 spedizioni in meno per la Jeep Liberty messa fuori produzione nel 2012, in vista del lancio delle nuove Jeep Cherokee nel secondo trimestre”. Le vendite globali nel primo trimestre risultano 563.000, in rialzo dell’8% rispetto all’anno precedente e guidate “in primo luogo – sottolinea Chrysler – dall’incremento del 12% nelle vendite Usa”.
Chrysler “e’ sulla buona strada per centrare i target di business anche se i nostri risultati del primo trimestre sono stati intaccati da un aggressivo programma di lancio di prodotti”, ha assicurato l’amministratore delegato, Sergio Marchionne. “Questo trimestre ha sottolineato l’importanza del deciso impegno nell’eseguire un impeccabile lancio di prodotti per raggiungere il nostro potenziale – ha sottolineato Marchionne – e se anche il compito che ci aspetta e’ arduo, confermiamo i nostri target generali, compreso quello di un aumento minimo delle consegne dell’8% e di un utile operativo “modified” di 3,8 miliardi”.
Chrysler per il 2013 prevede consegne globali sui 2,6-2,7 milioni, un fatturato di 72-75 miliardi di dollari, un utile netto di circa 2,2 miliardi e un free cash flow di almeno un miliardo.
La quota di Chrysler negli Stati Uniti e’ salita al 11,4% nel primo trimestre del 2013 dall’11,2% un anno prima. Lo ha reso noto la casa di Detroit sottolineando che la societa’ resta leader di mercato in Canada con una quota pari al 16% dal 15% un anno prima.
