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Economia

Fiat comunica che il Cda di Chrysler ha ritenuto "non fattibile" il lancio ed il completamento di un'offerta pubblica da parte di Chrysler Group prima della fine del 2013. La decisione, informa una nota del Lingotto, e' stata presa "dopo essersi consultato con i possibili underwriters dell'offerta pubblica di Chrysler Group e con i propri consulenti legali".

Fiat "continua a sostenere gli sforzi che Chrysler Group sta compiendo al fine di adempiere i propri vincoli contrattuali verso il VEBA e si attende che Chrysler Group continui a lavorare per compiere i passi necessari a consentire il lancio di un'offerta nel primo trimestre del 2014". Non e' possibile assicurare se e quando un'offerta verra' lanciata poiche' il lancio sara' subordinato alle condizioni di mercato ed alle ulteriori valutazioni del caso.

FIOM - Intanto oggi all'Unione Industriale di Torino la Fiom ha incontrato le delegazioni di Fiat e Cnh Industrial. A guidare la delegazione sindacale il segretario generale Maurizio Landini. Poco dopo l'inizio dell'incontro i vertici della delegazione aziendale, Pietro De Biasi, per Fiat e Vincenzo Retus, di Cnh Industrial, hanno dovuto lasciare la riunione per precedenti impegni. Soddisfatto il segretario Landini. "E' stato un incontro utile, che ha riaperto una discussione con l'impegno a rivederci entro la meta' di dicembre", ha detto al termine dell'incontro. "Abbiamo ricominciato - ha aggiunto - da dove avevamo lasciato tre anni fa, abbiamo ripreso la trattativa entrando dalla porta principale". "Abbiamo chiesto alla Fiat - ha spiegato Landini - una serie di approfondimenti sulla politica di investimenti e sulle strategie di gruppo, sia di Fiat che di Cnh Industrial". Ed ancora: "Abbiamo ribadito che il tavolo deve essere unico con tutte le altre organizzazioni e la Fiat di questo ha preso atto, non ci ha risposto. Noi avremmo preferito che l'incontro fosse stato unico, e' positivo che abbia visto prima noi ma il tema resta aperto". Landini a questo proposito ha ricordato che "d'altra parte la sentenza della Corte del 23 luglio va in questa direzione e sarebbe un fatto di intelligenza affrontare questo tema". Nel corso dell'incontro, ha spiegato ancora il segretario della Fiom, "abbiamo anche posto la questione del rinnovo generalizzato della rappresentanza. Nel contratto Fiat c'e' infatti una clausola un po' inusuale in base alla quale solo chi firma puo' stare al tavolo ma la Consulta ha chiarito che le organizzazioni hanno diritto a stare al tavolo perche' rappresentative e non perche' firmano gli accordi". "Sono gia' iniziate le assemblee negli stabilimenti sulla carta rivendicativa messa a punto dalla Fiom e che al prossimo incontro ci presenteremo con le opinioni dei lavoratori".

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