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Fisco, l’accertamento inviato via Pec è illegittimo

Fisco, l’accertamento inviato via Pec è illegittimo
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L’accertamento fiscale inviato al contribuente tramite posta elettronica certificata è illegittimo. Nessuna legge prevede tale modalità di notifica del fisco

Leggi al rubrica Fisco&dintorni a cura dell’avvocato Matteo Sances

Di Avv. Matteo Sances

L’accertamento fiscale inviato al contribuente tramite posta elettronica certificata (cd PEC)  è illegittimo poiché nessuna legge prevede tale modalità di notifica da parte del fisco.

A queste conclusioni è giunta recentemente la Commissione Tributaria Provinciale di Milano che, con sentenza n.6087/21/14 (liberamente visibile su www.studiolegalesances.it  – Sez. Documenti), ha chiarito come la legge non abbia ancora previsto la possibilità per l’Agenzia delle Dogane di inviare gli accertamenti fiscali a mezzo PEC che pertanto sono da considerarsi “GIURIDICAMENTE INESISTENTI”.

Sul punto, infatti, i giudici di Milano chiariscono che “E’ pacifico che l’avviso di rettifica è stato inviato dalla Agenzia alla ricorrente a mezzo posta elettronica certificata che erroneamente l’Agenzia parifica alla notifica per posta. Come è noto <>. La notifica a mezzo p.e.c. se non espressamente prevista da una norma deve ritenersi esca fuori dal modello legale delle notificazioni …”

Alla luce di quanto illustrato, pertanto, risulta sicuramente opportuno che tutti i contribuenti (che si tratti di persone fisiche e/o imprese) verifichino giornalmente e con attenzione il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al fine di evitare spiacevoli sorprese.

www.centrostudisances.it
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