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Fitch all’attacco del presidente Usa

“Trump è un rischio per i debiti sovrani”

Fitch all’attacco del presidente Usa
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L’amministrazione trump “rappresenta un rischio alle condizioni economiche internazionali e ai fondamentali del credito sovrano”. E’ quanto sostiene Fitch in un rapporto in cui spiega che “la prevedibilità della politica Usa è calata, con canali di comunicazione internazionali e norme relazionali di lunga data messe da parte e con un aumento di cambiamenti imprevisti e improvvisi nelle politiche Usa con potenziali implicazioni globali”. Secondo l’agenzia di rating, i rischi principali ai crediti sovrani includono “la possibilità di cambiamenti di disturbo nelle relazioni commerciali, un calo dei flussi di capitale internazionali, limiti all’immigrazione che condizionano le rimesse e confronti aggressivi tra legislatori che contribuiscono ad aumentare o prolungare la volatilità nelle valute e in altri mercati finanziari”.

Secondo Fitch, le nazioni la cui posizione creditizia rischia di più in caso di cambiamenti avversi della politica usa sono quelle con “legami economici e finanziari stretti con gli Usa”. L’agenzia di rating ricorda che Canada, Cina, Germania, Giappone e Messico sono stati identificati esplicitamente dall’amministrazione Trump per avere accordi commerciali o tassi di cambio che meritano attenzione “ma l’elenco difficilmente si esaurisce qui”. I paesi che ricevono investimenti diretti americani rischiano di finire nel mirino per misure commerciali punitive, continua Fitch secondo cui l’elenco di questi paesi è “potenzialmente lungo”, dal momento che aziende con sede in Usa rappresentano quasi un quarto del totale mondiale degli investimenti diretti all’estero. “Le nazioni che hanno i maggiori investimenti Usa nel settore manifatturiero sono Canada, Regno unito, Olanda, Messico, Germania, Cina e Brasile”, scrive Fitch.