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Economia
I fondi di solidarietà, un'altra vittima della riforma Fornero

di Piero Righetti

Tra le varie novità (veri e propri "guasti" secondo molti) stabilite dalla legge n. 92/2012, e cioè dalla Riforma del Mercato del Lavoro voluta dall'allora Ministro Fornero, una delle più rilevanti è senza dubbio quella della abolizione, a far tempo dal 1° gennaio 2014, della previgente disciplina dei Fondi di Solidarietà di settore istituiti in applicazione della Finanziaria 1997.

Si tratta di Fondi, totalmente autofinanziati dai datori di lavori e dai lavoratori, che garantivano ai settori produttivi che ne erano ancora privi una serie di prestazioni (trattamenti di cassa integrazione, di disoccupazione e di mobilità, interventi formativi e prepensionamenti) da attivare nei momenti di crisi.

Questi Fondi - ripeto totalmente autofinanziati e quindi non a carico né del Bilancio dello Stato né di quello dell'Inps - hanno consentito ai dipendenti delle banche, delle società di assicurazione, dei Monopoli di Stato, delle Poste e delle aziende esattoriali di poter fruire di una serie di prestazioni cui altrimenti non avrebbero avuto diritto.

Questo sistema ha funzionato (molto bene, a mio avviso) fino all'entrata in vigore della legge n. 92 del 2012, il cui art. 3 - nel vano tentativo di rendere "universalistico" questo particolare sistema di tutele autofinanziate - ha stabilito, tra l'altro, che: 1) i Fondi già esistenti dovevano essere modificati e allineati ai princìpi introdotti dallo stesso art. 3, sostanzialmente non molto diversi da quelli già in vigore; 2) eventuali nuovi Fondi potevano essere istituiti soltanto nel rispetto delle linee contenute nella nuova legge; 3) per tutti i settori privi di Fondi e non rientranti nella disciplina generale degli ammortizzatori sociali doveva essere obbligatoriamente istituito un nuovo Fondo, chiamato Residuale, da attivarsi a far tempo dal 1° gennaio 2014, data dalla quale i Fondi già esistenti avrebbero comunque cessato di funzionare.

Questa serie di disposizioni, secondo me non sufficientemente approfondite ed ispirate ad un andamento dell'economia ben diverso da quello degli ultimi anni caratterizzati da una profonda crisi, ha finito con il creare un vero e proprio caos normativo. Il Fondo Residuale non è stato ancora istituito; il funzionamento dei Fondi preesistenti è stato di fatto bloccato al 31.12.2013; le modifiche proposte dalle parti sociali sono ancora, in gran parte, all'esame dei tecnici del Ministero del Lavoro e del Ministero dell'Economia.

A tutto ciò va aggiunto che le domande di prestazione, compresi prepensionamenti e interventi formativi, presentate dalle aziende e dai lavoratori successivamente all'entrata in vigore della legge n. 92, sono state inizialmente sospese, poi istruite con procedure più complicate e definite in tempi molto più lunghi e, da ultimo, bloccate completamente a far tempo, come voluto dalla legge Fornero, dalla fine dello scorso anno; la contribuzione previdenziale infine è stata aumentata dello 0,05% dall'1.01.2014.

Per superare questo vero e proprio blocco, che definire assurdo è anche troppo poco, trattandosi a mio avviso di una vera e propria illegittimità, sono immediatamente scese in campo le parti sociali, datoriali e sindacali.

Complici anche la caduta del Governo Letta e le dimissioni dell'ex presidente dell'Inps, di fatto le varie domande di prestazione presentate negli ultimi mesi e le attività dei vari Comitati Amministratori sono rimaste completamente bloccate.

Finalmente, con messaggio del 23 aprile u.s., l'Inps - su conforme avviso del Ministero del Lavoro - ha disposto lo sblocco delle domande e la ripresa delle attività gestionali da parte dei Comitati amministratori.

Questo sblocco tuttavia vale soltanto per le domande "inoltrate all'Inps entro il 31 dicembre 2013... Le domande pervenute a partire dal 1° gennaio 2014 non potranno (invece) essere esaminate...". I Comitati, inattivi ma non per colpa loro, sono stati anche invitati a tenere "sedute straordinarie".

Dunque tutte le domande presentate dal 1° gennaio 2014 in poi non possono ancora essere definite.

Questo nuovo blocco, sia pure parziale, crea ulteriori incertezze e dubbi in tutte quelle aziende che stanno ancora attraversando momenti di crisi o di rallentamento produttivo.

A tutto ciò si aggiunga che sempre la legge '92 ha stabilito che dal 1° gennaio 2017 tutte le disposizioni sui trattamenti in deroga, di mobilità e di Cig, saranno definitivamente abolite. E poiché la stessa legge '92 ha stabilito che dalla disciplina dei Fondi di Solidarietà, compreso quello Residuale, devono essere escluse le aziende con meno di 16 dipendenti, a far tempo dal 1° gennaio 2017 tutti i dipendenti di queste aziende che, nel settore commerciale e in quello artigianale, rappresentano il 90% del totale delle aziende e costituiscono la vera base portante di tutta l'economia italiana, rimarranno definitivamente esclusi dai più importanti ammortizzatori sociali.

E' questo un assurdo giuridico veramente al limite di ogni legittimità e sensibilità socio-politica, un assurdo che dovrà assolutamente essere eliminato anche perché presenta, sempre secondo me ovviamente, possibili profili di incostituzionalità.

I guasti provocati dalla Riforma Fornero sembrano dunque aumentare anziché diminuire!

Tornando poi al blocco delle domande successive al 31 dicembre 2013 ritengo che dovrebbe e potrebbe essere superato al più presto. Questo blocco infatti crea ingiusti ritardi di mesi nella definizione di situazioni aziendali e personali che nascono non da una libera volontà delle parti ma dalle conseguenze di una grave situazione di crisi.

Aziende e sindacati si stanno adoperando con Ministero e Inps per risolvere questo ennesimo problema. La soluzione, a mio avviso, non dovrebbe essere lontana. A quanto mi risulta, infatti, Abi e Federcasse sono ormai vicine ad ottenere il nulla-osta alla definizione delle domande avanzate dal 1° gennaio 2014 in poi, tanto più che gli oneri derivanti dal loro accoglimento non graveranno sul bilancio dello Stato ma soltanto su quello dei singoli Fondi di Solidarietà.

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