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G8, lotta ai paradisi fiscali: “Scambio di dati automatico e globale”

 

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Priorità lavoro, con un occhio ai paradisi fiscali. Sono i temi sul tavolo del G8. I leader si sono accordati per intensificare la lotta all’offshore. “Uno strumento essenziale nella lotta all’evasione fiscale è lo scambio di informazioni fra giurisdizioni”. Alcuni passi avanti sono già stati fatti lungo la strada che porta alla trasparenza fiscale. Ma occorre “definire un nuovo standard” antievasione.

Quale sarà? L’impegno è quello di “sviluppare un modello globale singolo per lo scambio automatico di informazioni a livello multilaterale e bilaterale” fondato sui sistemi esistenti. Gli otto grandi ribadiscono il sostegno agli standard Ocse e assicurano che lavoreranno con l’organizzazione di Parigi e il G20 per dare seguito “urgentemente alle sue raccomandazioni“.

Se l’accordo anti-paradisi fa rumore, resta centrale il nodo occupazione: “La nostra urgente priorità è promuovere la crescita e il lavoro, in particolare per quanto riguarda i giovani e i disoccupati di lungo termine”, si legge nel documento diffuso dai leader presenti. Che assicurano supporto “ad ogni sforzo per la ripresa globale” attraverso il sostegno alla domanda e riforme delle economie “per garantire la crescita”. E ancora: “Sono necessarie misure urgenti e specifiche per creare posti di lavoro di qualità, in particolare per i giovani e per i disoccupati a lungo termine. Siamo tutti impegnati a fare le riforme necessarie nelle nostre economie per sostenere i sistemi finanziari più forti, mercati del lavoro solidi, posti e crescita, e rilanciare il commercio mondiale”.