
In attesa di conoscere tutte le posizioni dei soci del Patto che governa Rcs in relazione all’aumento di capitale da 600 milioni di euro (due tranche, una a giugno da 400 e una successiva da 200), il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, secondo alcuni rumors, in una lettera propone una mediazione per la trattativa tra Cdr e azienda sul piano di riorganizzazione di Via Rizzoli.
Invitando i giornalisti del quotidiano ad arrivare a un accordo entro il prossimo consiglio di amministrazione di Rcs, de Bortoli, che ha chiesto di ridurre la sua retribuzione del 20%, propone di valutare, oltre a un certo numero di pensionamenti e prepensionamenti, la possibilità di rinegoziare alcuni istituti contrattuali per ridurre nei prossimi tre anni in modo sensibile il costo del lavoro.
Proteggendo le parti più deboli e ricorrendo a criteri di progressività, il direttore del CorSera ipotizza un contratto di solidarietà attivo che non pesi sui conti dell’Inpgi e formula l’idea di trasformare parte dei sacrifici economici in un prestito infruttifero all’azienda, che Rcs dovrebbe restituire al raggiungimento di certi risultati.
