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Carburanti, prezzi finalmente in calo ma lo sconto sul diesel scade: Codacons chiede di non fermare i ribassi

In sette giorni prezzi giù fino a 19 centesimi in autostrada. Dal 6 ottobre il taglio sul gasolio lascia spazio alle accise mobili

Carburanti, prezzi finalmente in calo ma lo sconto sul diesel scade: Codacons chiede di non fermare i ribassi
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I carburanti sono scesi fino a 19 centesimi al litro in una settimana, ma lunedì 5 ottobre termina il taglio delle accise da 6,1 centesimi sul gasolio. Il Codacons chiede a Eni, Ip, Q8 e Tamoil di mantenere sconti e price cap almeno fino alla fine dell’anno.

Dal 6 ottobre stop allo sconto da 6,1 centesimi sul gasolio, poi scatterà il sistema delle accise mobili

Una settimana di ribassi ha alleggerito il costo del pieno, ma lunedì 5 ottobre scade il taglio delle accise da 6,1 centesimi sul gasolio. Il Codacons chiede alle compagnie petrolifere di prorogare sconti e price cap almeno fino alla fine del 2026.

L’associazione ha elaborato i dati del Mimit dopo le iniziative avviate da Eni, Ip, Q8 e Tamoil. “In una settimana gli sconti avviati da Eni, Ip, Q8 e Tamoil hanno portato i prezzi medi dei carburanti a scendere di 19 centesimi in autostrada, ma sui listini alla pompa pende la spada di Damocle del taglio alle accise sul gasolio, misura che scadrà domani 5 ottobre”. Sulla rete ordinaria, secondo i calcoli del Codacons, la benzina è diminuita di 11 centesimi al litro in sette giorni, con un risparmio di circa 5,5 euro per un pieno. Il gasolio è sceso invece di 13,3 centesimi, equivalenti a 6,65 euro in meno.

Il calo è stato maggiore sulle autostrade. La benzina ha perso 19 centesimi al litro e il gasolio 19,1 centesimi, con un risparmio che arriva a circa 9,5 euro per un pieno.

Il diesel resta il 30,2% sopra i livelli precedenti al conflitto in Iran

I ribassi dell’ultima settimana non hanno però riportato il diesel sui valori precedenti alla crisi. Secondo il Codacons, “Tuttavia gli italiani continuano a pagare un litro di gasolio 52,1 centesimi di euro in più (+30,2%) rispetto al periodo antecedente il conflitto in Iran, con una maggiore spesa da oltre 26 euro a pieno”.

La scadenza del 5 ottobre riguarda uno sconto fiscale da 6,1 centesimi al litro. Il meccanismo delle accise mobili prenderà poi il posto dell’intervento temporaneo. “Su tale situazione incombe la fine del taglio delle accise da 6,1 centesimi di euro sul gasolio, misura che scadrà domani 5 ottobre per essere sostituita dal meccanismo delle accise mobili – ricorda l’associazione –. Per questo chiediamo alle compagnie petrolifere di prorogare sconti e price cap almeno fino a fine anno, considerato che le quotazioni petrolifere sono ancora a livelli elevatissimi e che il conflitto in Medio Oriente non sembra destinato a risolversi a breve”.

La richiesta del Codacons riguarda quindi Eni, Ip, Q8, Tamoil e le altre compagnie, chiamate dall’associazione a proseguire le iniziative commerciali anche dopo la fine dell’attuale riduzione fiscale sul diesel.

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