Non ci sono più dubbi. Mario Greco lascerà la guida delle Assicurazioni Generali e andrà al vertice di Zurich. Le voci circolavano ormai da settimane: nonostante gli attestati di stima da parte degli azionisti all’amministratore delegato del Leone, il rapporto tra il manager e i soci si è raffreddato, in particolare con Mediobanca, nonostante i pubblici attestati di stima.
Subito dopo la chiusura di Borsa Mario Greco ha formalizzato le sue dimissioni, informando il presidente della società, Gabriele Galateri di Genola, “della sua indisponibilita’ ad un altro mandato come Amministratore Delegato della societa’ alla scadenza di quello attuale”. Greco, si legge nella nota di Generali, “ha peraltro manifestato la piena disponibilita’ a continuare ad operare nella pienezza delle sue funzioni e nell’interesse delle Generali fino al termine dell’attuale mandato”.
La Borsa non aveva dubbi e dopo aver festeggiato l’arrivo del manager napoletano nel 2012 quando l’azione valeva 8,68 euro, ha punito il titolo che a Piazza Affari è stato sospeso per eccesso di ribasso: alla fine cede il 3%, mentre il resto del listino segna +1,5%.
In aprile è in programma l’assemblea per l’approvazione dei conti e il rinnovo del consiglio d’amministrazione: solo fino a qualche mese fa la conferma di Greco fino al 2018 pareva scontata, d’altra parte gli azionisti erano convinti che le incomprensioni si sarebbero superate. Il suo futuro ora sarà al vertice di Zurich dopo che il primo dicembre scorso il ceo Martin Senn ha dato l’addio al gruppo svizzero. L’annuncio potrebbe arrivare il prossimo 11 febbraio con la presentazione dei conti, ma anche in questo caso la società non commenta.
Generali gestisce 480 miliardi di euro di attivi, pari al 30% circa del Pil italiano. Dal 2012 – sotto la guida di Greco – i nuovi premi raccolti dal Leone, in atteso del bilancio 2015, sono passati da 66 a 70 miliardi di euro con un risultato operativo salito da 4 a 4,5 miliardi di euro. In crescita anche l’utile netto: era a 94 milioni nel 2012 e nel 2014 è arrivato a 1,67 miliardi.
Greco, classe 1959, è alla guida di Generali dal primo agosto 2012; prima di approdare al Leone, era stato per cinque anni nel gruppo Zurich, dove aveva ricoperto fino a giugno 2012 l’incarico di Ceo General Insurance, ma la sua notorietà in Italia è dovuta agli anni in cui ha guidato il gruppo Ras. Nei mesi scorsi Mediobanca, primo azionista di Generali con il 13% circa del capitale, si era detta propensa a una conferma dei vertici uscenti, idea condivisa con gli altri soci: “Siamo soddisfatti – aveva detto l’a.d. dell’istituto, Alberto Nagel ha spiegato – del lavoro fatto dal consiglio di amministrazione, dal presidente e dall’amministratore delegato. La nostra intenzione è quella di confermare un assetto che si è dimostrato molto convincente in termini di strategia e di numeri”. Ora qualcosa è cambiato.

