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Economia
Generali aumenta il dividendo 2014 a 0,60 euro

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Con una mini-pulizia di bilancio in zona Cesarini, Mario Greco, il group Ceo delle Generali, chiude definitivamente il turnaround della compagnia, azionando anche la leva della crescita della redditività ed è pronto a scrivere una nuova pagina della storia del gruppo assicurativo triestino con le prossime strategie che verranno comunicate al mercato il prossimo 27 maggio. Al termine del piano triennale delle Generali (2013-2015), Greco ha centrato con un anno di anticipo target molto sfidanti, aumentando il patrimonio della compagnia (Solvency I al 164% grazie a 4 miliardi di dismissioni), riducendo il debito di un miliardo, ridisegnando (semplificandola) la governance e aumentando il RoE operativo (il target principale di redditività) a fine 2014 al 13,2%, dal 11,7% di fine 2013 (l'obiettivo fissato nel piano era del 13% al 2015).


Così le Generali a gestione Greco prendono sempre più forma e, al lordo di effetti one-off straordinari derivanti dall'effetto integrale della vendita ai brasiliani di Btg di Bsi e dalla svalutazione della partecipazione nella compagnia russa Ingostrakh, aumentano anche gli utili (l'utile netto adjusted è stato di 2,1 miliardi di euro) nonostante il contesto macroeconomico in cui opera l'industria assicurativa sia molto difficile. Segno che la fase due del Leone che mira a superare i diretti concorrenti di mercato è già iniziata (a fine maggio si capirà come il gruppo intende raggiungere la leadership nel comparto). 

generali
 

Al netto dei 400 milioni di oneri non ricorrenti, il bilancio 2014 del Leone si è chiuso con un utile netto di 1,670 miliardi di euro, in calo rispetto agli 1,915 del 2013. Risultati che nero su bianco permetteranno al management, come più volte promesso agli azionisti nei mesi precedenti, di aumentare il dividendo per azione da 0,45 euro dello scorso anno a 0,60 euro, in crescita del 33% e già in parte scontato dal mercato che oggi ha punito il titolo con un vistoso calo del 4,5% circa per la correzione straordinaria degli utili non attesa dal mercato, alzando finalmente il pay-out ratio al 55,9% (dal prudenziale 36,6% del 2013). 

I profitti sono il frutto di un risultato operativo in crescita a oltre 4,5 miliardi di euro (+10,8%) con "ottima performance", informa una nota delle Generali, sia del ramo vita che del ramo danni. La raccolta premi complessiva è stata di 70,43 miliardi di euro, in crescita del 7,7% sul 2013.

Nel Vita i premi sono saliti dell'11,2% a 49,813 miliardi di euro, con un risultato operativo di 2,9 miliardi (+15,2%). Nel Danni, invece, i premi sono rimasti stabili a 20,617 miliardi (+0,2%), con un risultato operativo di 1,831 miliardi (+13,1%) e con un miglioramento del combined ratio, che è il rapporto fra spese generali di gestione e i costi di risarcimento dei sinistri sulla raccolta premi, che è sceso di 1,8 punti a 93,8% grazie al calo della sinistralità e al contenimento delle spese.

Per quanto riguarda l'andamento del business nei mercati, bene nel segmento Vita, l'apporto dell'Italia, della Francia e dell’area Emea, con un forte sviluppo (+43%) dei contratti linked, mentre nel ramo danni ha brillato la performance registrata in Germania (+3,3% la raccolta), grazie al buon andamento di entrambi i comparti Auto e Non Auto. Da segnalare infine l'apporto del segmento finanziario che registra un risultato operativo in aumento dell'8,9% a 374 milioni, dai 343 di fine 2013, grazie soprattutto al contributo della controllata nel risparmio gestito Banca Generali.

 

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