Generali mette alla porta il direttore generali e Cfo, Alberto Minali, con un assegno di 0ltre 5,7 milioni di euro (più un pacchetto di incentivi di breve termine ancora da quantificare) e sceglie la linea del silenzio sulle mosse di Intesa. Anche perché, spiegano alcuni osservatori del risiko bancario-assicurativo, che sta tenendo banco a Piazza Affari, la prossima mossa dopo il muro eretto dal Leone (detiene il 3,37% di Intesa, quota per il 3% collegata a un prestito titoli e per la restante parte detenuta come proprieta’ indiretta) spetta all’istituto guidato da Carlo Messina, il cui direttore finanziario Stefano Del Punta è stato ricevuto oggi in Consob per spiegare ai commissari capitanati da Giuseppe Vegas le intenzioni di Banca Intesa che potrebbero coinvolgere anche Allianz.
Un’audizione durata tre quarti d’ora, al termine della quale nessuno dei quattro membri che componevano la delegazione di Ca’ de Sass ha voluto rilasciare dichiarazioni. Le audizioni proseguiranno anche domani come da programma: in mattinata saranno ascoltati gli emissari di Unicredit e nel tardo pomeriggio quelli di Generali. Le deleghe di Minali che ricopriva anche il ruolo di direttore generale sono state spacchettate fra il nuovo Cfo Luigi Lubelli, attualmente group head of corporate finance e l’amministratore delegato Philippe Donnet.
Il Cda Generali, sentito il parere favorevole del Comitato per la Governance e la Sostenibilita’ sociale e ambientale, ha poi deliberato che il Comitato per gli Investimenti estenda le sue competenze istruttorie e consultive a supporto degli organi esecutivi anche alle operazioni aventi valore strategico. Il comitato cambia quindi la denominazione in Comitato per gli Investimenti e le Operazioni Strategiche e sarà presieduto da Donnet e composto dal presidente Gabriele Galateri, Francesco Gaetano Caltagirone, Lorenzo Pellicioli, Clemente Rebecchini e Paola Sapienza.
