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Economia
"Strangolati dai contributi previdenziali": i geometri italiani scendono in piazza

Tempi duri, si sa, per i liberi professionisti. E stavolta a scendere in piazza sono i geometri italiani, che si riuniscono a Roma in un sit-in di protesta per difendere le competenze professionali della categoria (100mila professionisti in tutta Italia) e soprattutto per chiedere "un revisione non più rinviabile del sistema previdenziale”.

L'appuntamento è a Piazza del Popolo, a pochi metri dalla sede della Cassa italiana previdenza e assistenza geometri (Cipag), principale destinatario delle richieste di queto gruppo di base di geometri, nato e cresciuto sui social network.

"L'iniziativa dei Geomobilitati (che nel 2012 protestarono per la difesa delle competenze professionali dei geometri, ndr) è nata spontaneamente su internet - spiega ad Affaritaliani.it, Francesco Barletta, uno degli organizzatori della manifestazione -. Non c'è nessuna organizzazione di categoria dietro. E' semplicemente il disagio a muoverci e ad aver raccolto intorno a una pagina Facebook centinaia di colleghi".

Già, perché i professionisti partiti da tutta Italia per trovarsi a Roma hanno come principale obiettivo la revisione deli aumenti Cipag, giudicati "indiscriminati ed inadeguati all'attuale situazione economica che sta affrontando la professione e l'Italia intera".

Per questo, al termine della manifestazione, è previsto l'incontro di una delegazione dei manifestanti con i vertici nazionali della categoria a cui sarà consegnato un documento contenente specifiche richieste proprio sul tema dei contributi annuali minimi richiesti dalla Cassa ai propri iscritti.

"Chiediamo semplicemente che questi minimi vengano aboliti e che ci sia una normale proporzionalità dei versamenti basata sulle fasce di reddito, come previsto dall'articolo 53 della Costituzione", spiega ancora Barletta.

Oltre al tema previdenziale, i Geomobilitati, che online hanno raccolto oltre mille firme, puntano anche a chiedere al Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (Cngegl) "un maggiore impegno nella difesa della categoria e l'adozione di un nuovo regolamento professionale in sostituzione di quello vigente che risale al 1929". Nel mirino anche le indennità e i gettoni per consiglieri e presidenti Cipag e Cngegl, di cui si chiede il dimezzamento, e numeri e costi degli organismi e dei comitati costituenti la governance di categoria.

I Geomobilitati poi, il 27 febbraio, parteciperanno assieme agli "Archivisti in Movimento", ingegneri, architetti, e geologi del "Comitato Professioni Tecniche" alla manifestazione promossa dall'M.G.A. (Mobilitazione Generale degli Avvocati) e dalla Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane (F.N.P.I.) per l'equità fiscale e previdenziale.

Tags:
geometrigeomobilitaticipagmobilitazione generale degli avvocatimgafnpiprevidenza
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