Economia
Gianluigi Aponte 'affonda' nel rosso di Grandi Navi Veloci. Perdita di quasi 720 milioni di euro nel 2024
Pesano le svalutazioni dei traghetti. L'analisi dei conti

Gianluigi Aponte
Il passivo si spiega alla voce svalutazioni che hanno riguardato per 505 milioni GNV e per 210 milioni la controllante italiana Marinvest
Le svalutazioni dei traghetti di Grandi Navi Veloci (GNV) mandano in rosso pesante i numeri del noto armatore Gianluigi Aponte. Lo testimonia il bilancio ordinario del 2024 della sua SAS, acronimo di Shipping Agencies Services, appena depositato, che nel Granducato sovrintende a tutti i business di Aponte, patron del grande gruppo Mediterranean Shipping Company (MSC) basato in Svizzera e controllante di SAS. Il bilancio rivela di quest’ultima un gruppo con un attivo totale di 15,2 miliardi di dollari composto da partecipazioni per 11,3 miliardi, un miliardo di crediti verso le stesse e liquidità salita anno su anno da 926 milioni a 1,22 miliardi.
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Ma certo fa specie che a fronte di 15 miliardi fra capitale e riserve l’esercizio del 2024 si sia chiuso con una perdita di quasi 720 milioni a confronto dell’utile di 2,1 miliardi del 2023. Il passivo si spiega alla voce svalutazioni che hanno riguardato per 505 milioni GNV e per 210 milioni la controllante italiana Marinvest. Il bilancio riporta che nel 2024 SAS ha rilevato il 100% della norvegese Gram Car Carriers (trasporti marittimi), la maggioranza della francese Clasquin (spedizioni internazionali e logistica, specializzata in trasporto aereo e marittimo), mentre lo scorso anno è stata acquisita la maggioranza della brasiliana Wilson Sons (trasporti marittimi).
