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Economia
Che pensione prenderò? Al via a Milano la tre giorni della previdenza

di Piero Righetti

Si apre domani a Milano, nei locali di Borsa Italiana e nell'adiacente Piazza Affari, l'edizione 2014 della "Giornata nazionale della previdenza e del lavoro". Questo evento si articolerà, in realtà, su tre giornate: 14, 15 e 16 maggio e si svolgerà sotto il patrocinio, tra gli altri, del Presidente della Repubblica, dei Ministeri del Lavoro, della Pubblica Istruzione e dello Sviluppo Economico, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia.

Alberto Brambilla, già consigliere d'amministrazione dell'Inps, Sottosegretario al Lavoro e Presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, è da sempre "l'inventore" e il vero animatore di questa importante manifestazione che ha lo scopo primario di sensibilizzare tutti i cittadini, giovani e meno giovani, su quello che potrebbe essere il loro futuro previdenziale e pensionistico nel breve e nel medio termine.

Sono previsti, nell'arco delle tre giornate, numerosi approfondimenti in materia previdenziale e in quella del mercato del lavoro, tutti finalizzati a permettere agli interessati di "conoscere" più compiutamente quale è oggi la realtà previdenziale di tutti noi, in un momento in cui sembrano ormai venute meno le certezze sul diritto di ciascuno ad avere un presente e un futuro previdenziale e di welfare in linea con le proprie esigenze di vita.

E proprio questa mancanza di certezze sul lavoro e sulla possibile pensione non fa che aumentare dubbi, perplessità e indecisioni. Basta ricordare il problema degli esodati, sorto dal nulla e dall'oggi al domani grazie alla Riforma delle pensioni Monti-Fornero, il cui numero è ancora un mistero glorioso, e quello dell'età pensionatile che improvvisamente si è allungata mediamente di 4/5 anni e in relazione alla quale il precedente Ministro del lavoro, Giovannini, ha per mesi promesso interventi rapidi per riabbassarla e anche l'attuale, Poletti, pur con le migliori intenzioni, non è ancora riuscito a chiarire come e quando potrà essere ridotta. O basta pensare, ancora, ai costi che devono ingiustamente sopportare centinaia di migliaia di lavoratori che, pur avendo fatto lo stesso lavoro, nella stessa stanza e per anni, sono costretti a pagare cifre ingentissime se vogliono utilizzare tutti i contributi previdenziali, già versati a due o più gestioni previdenziali, senza subire drastici tagli alla loro pensione.

Ecco perché manifestazioni come quella che comincerà domani a Milano sono veramente utili.
Si diceva che gli argomenti da trattare sono davvero molti. Tra questi ritengo di dover sottolineare "L'esperienza internazionale dei Fondi Pensione" e "Il comparatore   Fondi", strumenti che servono per orientarsi e conoscere meglio i costi e le varie tipologie di previdenza complementare. Una pensione integrativa infatti appare di giorno in giorno sempre più necessaria visto che l'età sempre più elevata in cui si inizia a lavorare e i nuovi sistemi di calcolo della pensione, meno favorevoli di quelli precedenti, porteranno tutti gli attuali e i futuri lavoratori a percepire una pensione mediamente molto più ridotta di quelle oggi in pagamento.

E veniamo a quello che è il secondo punto focale dalla Giornata della Previdenza: la possibilità di sapere già oggi, sulla base del proprio estratto contributivo, quale sarà la pensione che si percepirà al momento di lasciare il lavoro. Nel Nord Europa queste informazioni vengono mandate, da anni ormai, al domicilio dei lavoratori e periodicamente aggiornate. In Italia l'Inps ha mandato a 100mila lavoratori l'estratto contributivo integrato con il calcolo della pensione futura e poi si è fermato. Non si sa se per problemi tecnici o - come sostiene "radio-fante" - perché non si volevano "terrorizzare" gli interessati comunicando loro importi pensionistici bassissimi.

Nelle tre giornate G.N.P. sarà invece possibile conoscere questi importi: agli interessati verrà infatti consegnata gratuitamente una pen-drive e potranno ottenere nello stand dell'Inps il proprio estratto contributivo e, quindi, una proiezione sull'importo e sulla decorrenza della futura pensione.
Dunque una manifestazione particolarmente importante di questi tempi e che dovrebbe essere ripetuta periodicamente anche in altre città, a cominciare da Roma.

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