A- A+
Economia
goodyear

Investire in Francia? Sarebbe "stupido" perché gli operai "lavorano tre ore al giorno". Quella di Maurice Taylor, amministratore delegato di Titan (gigante Usa dei pneumatici), è un'affermazione che va oltre le relazioni industriali. E' una frase che ha suscitato la reazione orgogliosa di Parigi. Anche perché Taylor non l'ha pronunciata in un incontro informale. L'ha scritta nero su bianco in una lettera indirizzata al ministro del Rinnovamento Industriale Arnaud Montebourg.

I contatti tra Titan e il governo erano dovuti alla possibilità di rilevare l'impianto Goodyear di Amiens, uno stabilimento ormai a un passo dalla chiusura. "Ho visitato la fabbrica un paio di volte - scrive il manager americano -. Il personale francese riceve stipendi elevati, ha un'ora per la pausa pranzo, chiacchiera per tre ore e lavora per altre tre; ne ho parlato faccia a faccia con i sindacalisti francesi e loro mi hanno spiegato che in Francia si fa così!". Dopo cinque anni di trattative con le parti sociali, Goodyear ha annunciato il mese scorso la chiusura dello stabilimento, che impiega 1.173 persone. Il governo francese si era quindi rivolto a Titan, che ha una lunga storia di rilevamenti di successo di fabbriche in crisi. La risposta al ministro Montebourg è stata a dir poco brusca: "La sua lettera afferma che volete che Titan inizi una discussione. Ci prendete per stupidi? Titan ha i soldi e il talento per produrre pneumatici. Che cosa ha quel folle sindacato? Giusto il governo francese".

"Il contadino francese vuole gomme a buon mercato, non gli interessa se arrivino dalla Cina o dall'India, i cui governi offrono sussidi", ha rincarato la dose il manager, noto in patria per aver tentato invano nel 1996 di candidarsi alla presidenza tra le file repubblicane, "Titan comprerà un produttore di pneumatici cinese o indiano, pagherà meno di un euro di salario orario e spedirà alla Francia tutte le gomme di cui ha bisogno. I vostri cosiddetti lavoratori potete tenerveli". Prevedibile la reazione delle parti sociali. Mickael Wamen, rappresentante del sindacato Cgt presso l'impianto, ha definito la missiva "insultante" e "più degna di un ospedale psichiatrico che del capo di una multinazionale". Wamen ha quindi annunciato un'iniziativa legale contro Goodyear e Titan. Un secco no comment è giunto invece da Montebourg, il quale ha affermato alla stampa di "non voler danneggiare gli interessi francesi" ma ha promesso una risposta scritta. La portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem, ha invece ricordato a Taylor che "la Francia resta il maggior recettore europeo di investimenti Usa e che probabilmente ci sono delle buone ragioni per questo". Per l'opposizione dell'Ump, invece, la lettera e' si' "una caricatura derisoria" ma "non è completamente infondata". Parola dell'ex presidente dell'Assemblea Nazionale, il gollista Bernard Accoyer, secondo cui "il serio problema di competitivita' della Francia e' legato all'approccio "estremista e intransigente" di alcuni sindacati.

Tags:
goodyearfranciapneumatici
i più visti
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane


casa, immobiliare
motori
Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.