Dal 2027 Google dovrà consentire agli assistenti di intelligenza artificiale concorrenti di accedere a funzioni di Android oggi riservate o più facilmente disponibili per Gemini. Dovrà anche condividere alcuni dati di ricerca con motori e chatbot rivali.
Nuove regole Google Android: cosa cambia dal 2027
La Commissione europea ha adottato il 16 luglio 2026 due decisioni vincolanti nell’ambito del Digital Markets Act. I provvedimenti riguardano l’interoperabilità degli assistenti IA su Android e l’accesso ai dati generati da Google Search.
Bruxelles vuole evitare che Gemini disponga di vantaggi tecnici non accessibili alle applicazioni concorrenti. Le misure individuano undici funzioni di Android rilevanti per i servizi di intelligenza artificiale e stabiliscono le condizioni alle quali Google dovrà renderle disponibili agli sviluppatori terzi.
Leggi anche: Google dovrà pagare 750 mila euro per pubblicità al gioco d’azzardo su YouTube
Gli utenti europei potranno scegliere un assistente diverso da Gemini e utilizzarlo in modo più simile al servizio predefinito di Google. Tra le possibilità indicate rientrano l’attivazione vocale con un comando personalizzato e l’accesso a funzioni necessarie per eseguire azioni sul dispositivo.
Un assistente concorrente potrebbe, per esempio, aprire applicazioni, interagire con alcuni servizi del telefono o completare attività come la prenotazione di un taxi. L’effettiva disponibilità dipenderà dallo sviluppo delle app e dall’attuazione tecnica delle regole.
La Commissione chiede un accesso gratuito ed efficace alle caratteristiche hardware e software controllate attraverso Android. Gli sviluppatori dovranno comunque rispettare i requisiti di sicurezza e le autorizzazioni richieste agli utenti.
La scadenza indicata per la piena interoperabilità è luglio 2027, dodici mesi dopo la decisione definitiva.
Nuove regole Google Android: più condivisione dei dati sulle ricerche
La seconda decisione riguarda le informazioni utilizzate da Google per migliorare il proprio motore di ricerca. Secondo la Commissione, l’offerta di condivisione disponibile finora non garantiva ai concorrenti un accesso sufficientemente efficace.
Google dovrà rendere disponibili, con procedure di anonimizzazione, dati simili a quelli che usa per ottimizzare Search. Potranno beneficiarne anche i chatbot IA che offrono funzioni di ricerca online. L’applicazione è prevista da gennaio 2027.
Leggi anche: Multa Google da 4,1 miliardi: cosa cambia per Android e gli smartphone
La vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera, ha collegato il provvedimento alla necessità di aumentare la scelta per i cittadini e consentire agli operatori più piccoli di competere.
Google sostiene invece che l’apertura possa concedere ad applicazioni esterne autorizzazioni sensibili e creare rischi per privacy, sicurezza dei dispositivi e cybersicurezza. La società ritiene che gli assistenti concorrenti possano già utilizzare diverse funzioni di Android e chiede garanzie più rigide nell’attuazione delle misure.
Per chi utilizza Android, i cambiamenti non saranno immediati. Dal 2027 potrebbero però aumentare le alternative a Gemini, con assistenti più integrati nel sistema e una maggiore possibilità di scegliere quale servizio usare come principale.

