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Google choc, Page è malato. Ma resta a capo del colosso del web

 
 
 
 
 
 

Paralisi parziale delle corde vocali“. Dopo mesi in cui si erano rincorse voci sul suo stato di salute a causa di un abbassamento della voce che lo aveva costretto a disertare alcuni impegni pubblici, Larry Page, il co-fondatore di Google, ha alzato il velo sulle sue condizioni fisiche, annunciando su Google+, il social network del colosso di Mountain Viev da cui mancava da qualche mese (prima dell’arrivo della malattia era molto attivo nell’aggiornare il proprio profilo), di soffrire di una paralisi parziale di una delle corde vocali che gli provoca repentini abbassamenti della voce.

 “Sono pienamente in grado di fare tutto quello che serve a casa e al lavoro, anche se la mia voce è più bassa rispetto a prima,” ha scritto Page che ha sottolineato la sua intenzione di rimanere saldamente al timone dell’azienda come Ceo. Ma “fare monologhi è ormai noioso per me e probabilmente per il pubblico“, ha scherzato poi alludendo al suo problema alle corde vocali.
 L’amministratore delegato “ha perso la voce”, aveva annunciato, senza fornire informazioni aggiuntive, la stessa azienda di Mountain View già a giugno quando il 39enne co-fondatore del gigante del web non aveva partecipato alla riunione annuale del gruppo, saltando anche altri due  importanti incontri successivi.
 
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Immediatamente a Wall Street erano stati in molti a temere un nuovo caso Jobs, pensando che il mistero che circondava la questione avesse potuto nascondere una condizione medica molto seria. Un fatto che avrebbe potuto influenzare l’andamento azionario della compagnia. Lo stesso Wall Street Journal aveva sottolineato come la voce di Page fosse spesso rauca o bassa e, durante un discorso in maggio, abbia dovuto fare varie pause come se facesse fatica a parlare.