Grand Tour Italia ancora in rosso (terzo anno di fila)
Continua il momento negativo per Grand Tour Italia, l’azienda che doveva diventare la Disneyland del cibo italiano non riesce a ingranare, nonostante i forti investimenti e anche il cambio di nome. Brutte notizie per il patron Oscar Farinetti: pur riuscendo a conquistare i mercati internazionali esportando il suo format sul cibo made in Italy, Bologna e il suo pubblico sembrano ancora titubanti nel sposare a pieno il progetto.
Grand Tour Italia – riporta Dissapore – ha chiuso l’anno 2025 registrando ricavi complessivi per circa 6 milioni di euro, a fronte dei quali si è manifestata una perdita netta di ben 6,2 milioni di euro. Un risultato che aggrava ulteriormente l’andamento degli esercizi precedenti, già in rosso di 3 milioni di euro nel 2023 e tra i 4,7 e i 4,8 milioni di euro nel 2024. Facendo le somme, nel corso degli ultimi tre esercizi il parco ha visto evaporare una somma vicina ai 14 milioni di euro.
Dal 2023 la gestione del parco è passata interamente sotto il controllo di Eatinvest, la cassaforte di famiglia dei Farinetti, che ha rilevato la quota precedentemente detenuta dal socio Coop Alleanza, e tra il 2024 e la prima metà del 2026, la famiglia piemontese ha versato nelle casse della società una somma compresa tra i 15,7 e i 16 milioni di euro di tasca propria. Nonostante le difficoltà e le valutazioni formulate dai revisori di Deloitte, Oscar Farinetti non molla. “Noi continuiamo ad andare avanti – spiega Farinetti – il nuovo parco “Feeling” sarà una cosa bellissima per le famiglie con bambini. Ci vediamo a settembre”.


