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Economia
Grecia, l'economista Vaciago ad Affari : "In arrivo haircut del debito del 15%"

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

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"All'orizzonte della Grecia ci sarà un secondo haircut sul debito del 10-15% a fine 2015. In più, serve un piano Marshall decennale per aiutarla a crescere". L'economista dell'Università Cattolica di Milano Giacomo Vaciago, intervistato sul futuro di Atene e sull'esito delle trattative con i creditori, spiega come si evolverà la situazione in Grecia dopo la scadenza del 30 giugno in cui il Paese dovrà versare la rata di 1,6 miliardi al Fmi. L'esperto spiega poi anche come dovrà comportarsi l'Europa e critica il comportamento tenuto dall'ex Troika nel gestire i rapporti con il Paese ellenico. E i 40 miliardi circa con cui è esposta l'Italia nei confronti di Atene? "Dovranno essere consolidati, per riparlarne fra un secolo".


L'INTERVISTA

Con la presentazione del nuovo piano sembra che le parti vadano verso un accordo che sblocchi finalmente i 7,2 miliardi di euro. Sarà una soluzione definitiva del caso Grecia, visto che pare che il premier Tsipras metterà sul tavolo anche il tema del debito?
"Purtroppo è una situazione che andrà alle calende greche (ride, ndr), cioè non finirà mai secondo il senso originario che davano gli antichi romani al termine. La Grecia non si metterà mai d'accordo con l'Europa. La trattativa è eterna. I creditori si sono imbarcati in una strada annuale di controllo del deficit, del surplus, del debito e dell'Iva che non ha senso".

Perché?
"Nessun Paese al mondo sottoscrive patti con i creditori in cui concede loro il diritto di conoscere nel dettaglio quali saranno le politiche amesse in atto tutti i santi giorni. I creditori devono garantire che un Paese torni invece a crescere per rendere sostenibile il debito del debitore. Tutto il resto è un errore di metodo, La discussione sulle tre aliquote Iva è inutile. Ogni Stato fa quel che vuole del suo fisco: deve soltanto garantire che riesca a fermare il debito che ha pagando gli interessi".

Ma l'ex Troika vuole esser sicura che Atene restituisca i 280 miliardi di debito in mano pubblica...
"Stiamo scherzando? Perché, forse, l'Italia restituirà i suoi 2.200 miliardi di euro di debito? Quello che la gente vuole sono gli interessi e la negoziabilità del debito. Che l'indebitamento abbia, cioè, un mercato. Qualcuno, per caso, sta proponendo di azzerare il debito americano? Assolutamente no. Nel caso greco, stiamo registrando un intervento troppo invasivo dei creditori nella sovranità della Grecia, Paese che ha il 180% di rapporto debito/Pil e che se non torna presto a crescere, andrà incontro a un default sicuro. Parziale o totale".

Sta dicendo che un haircut è inevitabile ?
"Esatto. Consolidiamo il debito e dimentichiamolo nel prossimo secolo: basta che i greci paghino puntualmente le cedole. Per pagare gli interessi, però, deve esserci un Pil che cresce, perché altrimenti è meglio che Atene se ne vada dall'area euro".

E il nuovo piano presentato da Tsipras che prevede un'ulteriore manovra pari al 2% del Pil circa avrà un effetto recessivo...
"Certo, un effetto controproducente sullo stato di salute dell'economia greca che va in senso contrario a quello che bisognerebbe fare. La crescita non corrisponde all'Iva, ma al cervello degli uomini, a nuove scuole, a far pagare le tasse e a mettere in galera i ladri".

E quindi?
"All'orizzonte della Grecia ci sarà un haircut sul debito del 10-15%. Il secondo, che sarà fatto a fine 2015 dopo quello del 2012. Intervento che alleggerirà l'ammontare dell'indebitamento, senza renderlo però più sostenibile. Atene poi continuerà a far debito, che è quello che ha fatto negli ultimi 20 anni. C'è bisogno di un cambio di mentalità nell'affrontare il caso Grecia: serve un piano Marshall decennale per aiutare Atene a crescere. Oppure parleremo dei poveri greci per i prossimi 30 anni. Aggiungo una cosa: vista l'accelerazione del ritiro dei depositi dalle banche elleniche nell'ultima settimana, dove va un Paese che ha paura del proprio governo? L'Europa deve iniziare a occuparsi di quanto crescerà il Pil ellenico nei prossimi anni. Bruxelles deve tornare a parlare di aumento del Pil dei 19 Stati membri. Atene compresa. E dica cosà farà insieme alla Grecia, smettendola di giocare a guardia e ladri, dove Tsipras recita la parte del ladro, mentre la Germania quella della guardia". 

Ma la Merkel, Hollande e Renzi riusciranno a far digerire il taglio del valore nominale del debito ai propri Paesi?
"Non sono mica stupidi. Lo lasceranno fare alla ex Troika. I 40 miliardi di esposizione dell'Italia con la Grecia dovranno essere consolidati, per riparlarne poi fra un secolo. Altrimenti che situazione verrà lasciata in Grecia alle prossime generazioni?". 

Dopo l'haircut, ci sarà il terzo piano di aiuti da 30-40 miliardi di cui si parla da mesi?
"Mi chiedo una cosa: si tratta di aiuti alla Grecia o di finanziamenti ai creditori? Non riesco mai a capire se ci stiamo occupando degli 11 milioni di greci o dei loro debiti. I nuovi aiuti devono servire a costruire le infrastrutture, a rinnovare il porto del Pireo e a portare l'elettricità anche sulle isole. E non, come ha denunciato il Papa, a colmare i buchi dei banchieri".

Tags:
greciatsiprashaircutmerkel
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