Economia
Guerra Usa-Iran, ecco che cosa succederebbe al prezzo dell'oro: sottovalutati gli effetti secondari. L'analisi
Conseguenze immediate in caso di attacco a Teheran

Iran e mercati: le conseguenze in Borsa di un possibile attacco degli Usa
Donald Trump già nei prossimi giorni potrebbe decidere di attaccare l'Iran, il Pentagono sarebbe pronto a intervenire a partire da sabato. Ma il presidente americano non avrebbe ancora preso la decisione finale, parlando di un generico "tra dieci giorni" la scelta.
Parole che potrebbero essere un depistaggio. Ma cosa succederebbe in caso di attacco all'Iran sui mercati? Se gli Usa attaccassero Teheran, "nel breve termine l'oro probabilmente registrerebbe un forte rialzo. Il petrolio salirebbe, le attese di inflazione aumenterebbero e i flussi verso i beni rifugio si intensificherebbero.
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È uno schema già visto in più occasioni: gli choc geopolitici generano una domanda immediata di oro fisico", prevede Daniel Marburger, ceo di StoneX Bullion. Ancora più rilevanti sarebbero, però, gli effetti secondari: un aumento dei prezzi energetici complicherebbe la politica monetaria, potrebbe indebolire il dollaro e accelerare la diversificazione delle riserve da parte dei Paesi non allineati.
Tutti fattori, precisa Marburger, strutturalmente positivi per l’oro oltre il rialzo iniziale. Il prezzo dell'oro ha esteso i guadagni nella prima parte della seduta di giovedì 19 febbraio, dopo essere salito di oltre il 2% in quella precedente con le tensioni tra Stati Uniti e Iran che spingono gli investitori verso i beni rifugio, mentre il mercato valuta il percorso di politica monetaria della Federal Reserve.
