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Economia
gerard depardieu (10)

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Gerard Depardieu ha il naso lungo. Ma non è quello di Cyrano de Bergerac, il personaggio che lo ha consacrato. E' piuttosto quello di Pinocchio. L'attore francese ha comprato casa e trasferito la residenza in Belgio, dove si pagano meno tasse, ma continua a dire di non averlo fatto "per motivi fiscali".

Una versione che sarà più difficile da difendere adesso che Depardieu, in Belgio, ha anche fondato una holding. Si chiama 2712, un numero anonimo solo in apparenza, perché cela la data di nascita dell'attore, il 27 dicembre. La società ha sede a Estaimpuis, paesello belga di 10 mila anime a due passi dal confine francese e a pochi chilometri da Nechin, la cittadina dove "Obelix" ha da poco comprato casa.

Depardieu non ha mai ammesso di essersi autoesiliato per motivi fiscali, ma il suo parere sulla presidenza Hollande è nota: la fuga è iniziata proprio quando si faceva concreta l'ipotesi, per ora sfumata, di una tassazione al 75% dei redditi superiori al milioni di euro. In Belgio, invece, non esiste una tassa patrimononiale. E, soprattutto, vige un regime fiscale molto conveniente per le holding. Bruxelles tassa in modo consistente (anche se molto meno di Italia e Francia) le imprese, ma per le società come la 2712 il Belgio è un paradiso fiscale: se la holding con sede belga possiede almeno il 5% del capitale sociale di una partecipata estera, quest'ultima dovrà pagare tasse solo sul 5% dei dividendi. Un bel modo per risparmiare, anche (e soprattutto) su futuri investimenti francesi. La holding, infatti, almeno per ora, è un contenitore (quasi) vuoto: il capitale sociale è di appena 20 mila euro. Depardieu è unico azionista.

L'adieu dell'attore al Paese d'origne gli varrà di certo un bel risparmio. Per ora si è guadagnato solo la cittadinanza russa, gentilmente offerta da Vladimir Putin, e una valanga di insulti. Il giornale Les Inrockuptibles lo ha addirittura "ucciso", dedicandogli una copertina tombale: un primo piano di Depardieu è accompagnato dalla scritta "1948-2013: c’etait Gerard Depardieu" (1948-2013: fu Gerard Depardieu). Sul tema della fuga fiscale, la stampa transalpina non si è risparmiata. Liberation aveva salutato con un "Vattene, ricco coglione" il proposito di Bernard Arnault, patron di Lvmh, di trasferirsi in Belgio. Lo ha già fatto la famiglia Mulliez, proprietaria dell'impero Auchan-Decathlon. Ma Depardieu, Arnault e Mulliez sono solo i casi più celebri di un allontanamento che ha coinvolto 2800 francesi accasatisi poco oltre confine.

 

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