L’appuntamento e per le 20 al forum sport center, un grande centro sportivo sulla via Aurelia a Roma. Siamo uno dei circa 200 invitati ad una delle tante “infobusiness” che Lyoness, la piu’ grande comunita di acuqisto al mondo nata nel 2003 in Austria, tiene in giro per l ‘ Italia, per spiegare ai potenziali nuovi aderenti, che cosa vuol dire poter guadagnare con i propri acquisti. Questo appuntamento di Roma e ‘uno di queli importanti. Infatti fra gli ospiti d eccezione e’ previsto uno dei top “venditori”del mondo, che e’ di Verona, ex promotore finanziario, che in pochi anni e’ riuscito a scalare tutti i vertici della carriera, raggiungendo quello che tutti, in cuor loro, sognano, la liberta finanziaria. La platea, vestita in maniera piuttosto formale, sembra pero non troppo emozionata da questo, ma piuttosto tutti sembrano concentrati sul come riuscire ad essere il piu convincenti possibile nel coinvolgere in quello che per loro e il business del 21 secolo, come dice uno dei loro guru, il miliardario investitore e formatore americano Robert Kiyiosaki. Effettivamente da scettico si fa un po ‘ fatica a sentirsi a proprio agio di fronte a tanti che sembrano davvero essere stati fulminati sulla via di Damasco. Ma quando si comincia ad approfondire la tematica con chi e’ coinvolto nel circuito e ti spiega come effettivamente la cosa non possa che funzionare e si scopre che molti sono professionisti imprenditori, che gia hanno un proprio discreto reddito, viene naturale attendere l inzio della serata con un atteggiamento il piu ‘ asettico e scevro di preconcetti possibile. Il pensiero che la liberta finanziaria, lavorando, anche se duramente, alla costruzione di una rete, che promuova il business della comunita’di acquisto piu grande al mondo, e’ possibile si rafforza di minuto in minuto. La serata, inizia con l imtervento tecnico e professionale di un giovane formatore che in maniera asciutta e semplice speiga il funzionamento del mondo cashback word, un ritorno di denaro ad ogni acquisto nelle imprese convenzionate nel circuito. Un vera rivoluzione ed un buisness che cresce a rirmi vertiginosi( si parla del 300% , roba da boom della new economy). Pero’, al contrario di altri business, legati strettamemte alla vita fisiologica di un singolo prodotto, qui tutto ruoto intorno ai consumi, pilastro basilare ed imprenscindile della nostra economia. Non e’ possibile, infatti, smettere del tutto di acquistare, e percio’, come dice la professoressa Guerrini della prestigiosa universita Bocconi di Milano, nel suo recente libro ‘Social market offline’proprio in riferimento alla societa austriaca : “Nel più breve tempo possibile il network si muoverà per raggiungere il 5% della popolazione mondiale. Si ritiene che, tra soli uno o due anni, Lyoness sarà uno dei nomi più noti tra i consumatori mondiali nell’ambito dei consumi domestici. Così com’è strutturata, Lyoness è l’unica società al mondo che mostra un potenziale universale.” Ed e ‘ questo che i ” visionari”, come amano chiamarsi gli aderenti a questo network, cercano di far capire ai propri amici e conoscenti. Solo, infatti, chi ha una visione puo’ capire che questo e’un business che non potra’ mai fallire , ma anzi sara’ destinato a crescere in maniera esponenziale ( gli aderenti nel mondo sono gia 6 milioni, di cui 1 milione nel nostro paese, con oltre 250000 aziende convenzionate ). I paragoni con facebook, airbn, uber, twitter, realta’che fanno della creazione di una rete la loro vera forza, si sprecano durante la serata, che si accende quando sul palco sale l’ ospite d ‘ eccezione, che sei anni fa, ha abbondonato il suo redditizio lavoro di promotore finanziario, andando contro l ‘ opinione di amici, colleghi e parenti, per tentare il salto nel buio verso l “indipendemza finanziaria”, che si puo dire abbia raggiunto abbondantemente, considerando che dall ‘alto del suo livello di carriera ( sono 16 ) puo ben affermare che la sua vera ricchezza piu’ che il denaro, che guadagna in maniera copiosa, e’ il tempo, che come si sa non ha prezzo. Con la possibilita di stare magari anche due mesi in vacanza senza che il tuo conto in banca ne risenta, perche’ il sistema di guadagno della rete di Lyoness ti permette di avere una rendita passiva e progressiva, e che rendita, considerando che, Nicola, il simpatico giovanotto di Verona, gira in Lamborghini e passa le sua vancanze, come il mitico Ptrick Swayze di Point Break, a cercare l ‘onda perfetta in giro per il mondo. Sentendo questo uomo, che puo dire di avere ottenuto il suo successo personale, raccontare i suoi duri inizi e vedere ancora quella carica negli occhi e quella voglia di spronare gli altri, senza eccessivi ed inutili proclami, a seguire il suo esempio, smonta molti dei pregiudizi di chi si puo avvicinare ad una serata come questa, con la convinzione di incontrare una delle tante organizzazioni molto piu simili a “sette” che a network, che a turno promettono guadagni illimitati, solo grazie al passaparola. Qui, infatti, non ci sono creme o integratori da vendere, ma solo la possibilita’ di guadagnare dai propri acquisti,che come detto hanno una loro naturale progressione, e se realta’ come il motogp, la federazione golf italiana, squadre di calcio come la Spal, il Verona, il Livorno, Empoli e il Catania( la Roma e’quasi sicuramente dentro, si aspetta solo la conferma ufficiale ), grandi marchi, come Ebay, Zalando, Decathlon, Feltrinelli, Groupon, Bricofer, Euronics, Carrefour, Eataly, Booking, Expedia, Italo, il Salone nautico di Genova, sono entrati nel circuito, non pare si possa definire uno di quei tanti fenomeni passeggeri. L’ obiettivo della azienda, infatti, per il nostro paese e’ quello di raggiungere in due anni i 10 milioni di possessori della carta, e addirittura nei prossimi dieci anni arrivare alla stratosferica cifra del miliardo di aderenti in tutto il mondo.” Il momento e’ ora, fra qualche mese quando ci saranno oltre 3 milioni di aderenti, quanti fra di voi si mangeranno le mani a pensare che parte di quei 2 milioni di nuove tessere potevano essere state fatte da altri?” Nicola, dice queste cose scandendo, in maniera sapiente con il sorriso tipico dell ‘uomo realizzato, dopo aver mostrato il video di un povero ragazzo che raccontava di come, per dare retta al conisglio di suo padre, non aveva aderito alla idea di Zuckemberg, che nel 2003 al college gli aveva proposto di diventare socio di faceman, una creazione che nessuno , in quegli anni, poteva minimamente immaginare cosa sarebbe poi diventato. Nessuno, tranne qualche visionario. Certo il paragone con cashback word puo’ sembrare per ora un po’ azzardato, ma il business appare solido e duraturo, quindi visto che sognare non costa nulla, parafrasando il Manzoni non resta che dire “Ai posteri l ‘ardua sentenza”.
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