Un giugno magro, magrissimo. Altro che impulso alla crescita. Secondo i big della grande distribuzione le spese degli italiani non sono di certo aumentate dopo lo stanziamento degli 80 euro in busta paga da parte del governo Renzi, anzi. Certo è ancora presto per dare un giudizio definitivo ma intanto il primo stipendio “pesante” non ha giovato all’economia italiana.
La spinta ai consumi tanto attesa non è arrivata. A testimoniarlo ci sono i big della grande distribuzione con aziende che hanno visto calare il fatturato nelle ultime settimane. E’ il caso di McDonald’s. E gli italiani non reinvestono quegli 80 euro nemmeno nel fare la spesa. Esselunga e Coop riferiscono di non aver potuto osservare nessun miglioramento o aumento di spesa da parte degli italiani.
Secondo qualcuno la scusa sarebbe le tante scadenze fiscali di questi mesi, senza contare la disoccupazione in aumento. Secondo qualcun altro sarebbe addirittura colpa dei Mondiali di calcio che terrebbero la gente a casa, lontana da negozi e ristoranti. Quel che è certo è che per ora quei famosi 80 euro non hanno rimesso in circolo l’economia italiana. Che sia forse il caso di intervenire su disoccupazione e carico fiscale?
