Il boom delle azioni di Natera crea un nuovo miliardario
Le azioni di Natera, colosso statunitense della genomica, hanno registrato un balzo del 21,3%, chiudendo la seduta di venerdì a 322,10 dollari. Il titolo ha raggiunto così un nuovo massimo storico, spinto da risultati trimestrali particolarmente brillanti e da un fatturato nettamente superiore alle attese. La forte crescita del titolo ha avuto un effetto diretto anche sul patrimonio del co-fondatore e presidente esecutivo della società, Matthew Rabinowitz, che secondo le stime è ora miliardario.
L’impennata delle azioni Natera è stata sostenuta soprattutto dai risultati del secondo trimestre e dalla forte crescita registrata dal test del sangue Signatera, sviluppato dall’azienda per la diagnosi e il monitoraggio del cancro. Nel secondo trimestre Natera ha registrato un fatturato di 752,8 milioni di dollari, ben al di sopra dei 673,9 milioni di dollari attesi dagli analisti, secondo i dati di Finnhub. Un analista ha descritto il volume dei test Signatera come “eccezionalmente alto”, contribuendo ad alimentare l’entusiasmo degli investitori. Alla chiusura di venerdì, le azioni Natera hanno quindi guadagnato il 21,3%, arrivando a 322,10 dollari e segnando il loro nuovo record storico. La capitalizzazione di mercato della società è salita così a circa 46,1 miliardi di dollari, dopo aver chiuso il mese di luglio intorno ai 38 miliardi.
Leggi anche: Mercati, estate rovente tra petrolio e tassi: Brent a 90 dollari e Treasury al 4,7% riaccendono i timori Fed
Il rally del titolo ha avuto conseguenze significative anche sulla ricchezza del co-fondatore Matthew Rabinowitz. Secondo la documentazione annuale depositata dalla società presso la Securities and Exchange Commission (SEC) e i dati di mercato, Rabinowitz detiene circa 2,28 milioni di azioni Natera, per un valore di circa 717 milioni di dollari. A queste partecipazioni si aggiungono opzioni e unità di azioni vincolate ancora in fase di maturazione. Complessivamente, secondo le stime riportate, il patrimonio netto di Rabinowitz ha raggiunto almeno 1,5 miliardi di dollari, trasformando il co-fondatore di Natera in un nuovo miliardario.
Il rally di Natera
Dall’inizio dell’anno, infatti, le azioni della società hanno guadagnato il 40,6%, partendo da un valore di circa 228 dollari. Il punto più basso dell’anno è stato raggiunto alla fine di marzo, quando il titolo è sceso fino a 182,65 dollari. Rabinowitz non concentra però i propri interessi esclusivamente in Natera. Secondo la documentazione presentata in vista dell’assemblea degli azionisti, al 31 marzo possedeva anche circa il 19,4% della società di genomica MyOme, calcolato su base completamente diluita.
La storia imprenditoriale di Rabinowitz è strettamente legata a Natera. Prima di fondare la società, è stato amministratore delegato di un’azienda tecnologica attiva nei servizi di geolocalizzazione tra il 2000 e il 2007. Nel 2005 ha quindi co-fondato Natera, assumendo il ruolo di amministratore delegato, che ha mantenuto per 14 anni, prima di diventare presidente esecutivo. Rabinowitz ha conseguito la laurea alla Stanford University, dove ha anche lavorato come professore consulente dal 2004 al 2012. Successivamente ha collaborato con il dipartimento di genetica di Harvard. La sua attività di ricerca comprende oltre 100 brevetti e pubblicazioni, concentrati su settori come la bioinformatica, l’apprendimento automatico e i test genetici. Nel corso della sua carriera ha inoltre ricevuto lo Scott Helt Memorial Award dell’IEEE e il Technology Pioneer Award del World Economic Forum, assegnati in relazione a due diverse società da lui fondate.
Sotto la leadership di Rabinowitz, la società ha aumentato drasticamente il volume dei propri test e ha visto crescere il fatturato da poche centinaia di milioni di dollari a 2,3 miliardi di dollari nell’ultimo decennio. Il nuovo record raggiunto dalle azioni e il conseguente aumento del patrimonio di Rabinowitz rappresentano quindi l’ultimo capitolo di una crescita che ha trasformato Natera in uno dei protagonisti più importanti del settore della genomica.

