Mentre il coronavirus non ha fermato le consultazioni dei saggi di Confindustria che invece di recarsi a Milano, come da calendario (oggi e domani), hanno sondato i desiderata del Sistema collegati su Skype dalle loro sedi, Viale dell’Astronomia invece valuta lo slittamento della riunione del Consiglio generale del 12 marzo per la presentazione dei candidati e dei loro programmi. Assise da tenersi dopo il responso dei “notai” della confederazione sullo stato delle preferenze da cui dipenderà la forma che prederà il rush finale. E cioè come una corsa a due o a tre.
Pare che alcune associazioni categoriali e territoriali come ad esempio, fra le altre, l’Anie o Unindustria Como, abbiano dovuto rinviare le audizioni con i candidati e i rispettivi consigli di presidenza per scegliere chi votare fra Carlo Bonomi, Licia Mattioli e Giuseppe Pasini. E’ accaduto a Unindustria Vicenza che lunedì 24 dopo lo scoppio dell’emergenza coronavirus ha rinviato a data da destinarsi l’appuntamento associativo.
Unindustria Bologna l’ha fissato al 3 marzo, ma non è ancora chiaro se la riunione si svolgerà e Confindustria Veneto ha segnato una data in calendario, quella del 5. “Come facciamo a deliberare se non li abbiamo ascoltati?”, sarebbero le segnalazioni che arriverebbero in queste ore da qualche territorio in Viale dell’Astronomia.
L’opzione rinvio però viene letta da molti imprenditori del Nord che tifano per quello che è il candidato in pole position per raccogliere l’eredita di Vincenzo Boccia e cioè Bonomi di Assolombarda come un tentativo per fornire ai concorrenti altro tempo utile per la formazione del consenso.
Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, l’idea in Confindustria è quella di attendere l’evoluzione della situazione fino all’inizio della prossima settimana, fare il punto sulle reali esigenze e poi eventualmente posticipare di qualche giorno, dopo il 12, il Consiglio se effettivamente si riscontrerà il bisogno di concedere poco tempo in più per qualche audizione e dare la possibilità poi di svolgere le relative delibere. Insomma, la questione è ancora sub judice.
Intanto, dopo l’incontro con i tre candidati a porte chiuse a Napoli con gli associati del Sud, si registra il vantaggio nel Meridione di Carlo Bonomi che però a Napoli porta a casa solo il voto del presidente Vito Grassi. Ambrogio Prezioso e il past president Antonio D’Amato, invece, convergeranno sul bresciano Giuseppe Pasini che nel frattempo, dopo il tramonto della candidatura di Andrea Illy, avrà anche il voto del reggiano Fabio Storchi.
@andreadeugeni

