Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Il governo approva il decreto fiscale, dai dividendi al rinvio della tassa da due euro sui pacchi extra Ue: ecco il testo con tutte le novità

Il governo approva il decreto fiscale, dai dividendi al rinvio della tassa da due euro sui pacchi extra Ue: ecco il testo con tutte le novità

Il Consiglio dei ministri dà il via libera al provvedimento: slitta al primo luglio 2026 il contributo da due euro sulle spedizioni, mentre arrivano credito d’imposta al 35% per le imprese e nuove misure fiscali ed economiche

Il governo approva il decreto fiscale, dai dividendi al rinvio della tassa da due euro sui pacchi extra Ue: ecco il testo con tutte le novità
Maurizio Leo e Giancarlo Giorgetti

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge fiscale, su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, introducendo un insieme di misure urgenti in materia economica e tributaria. Tra le principali novità figura il rinvio al 1° luglio 2026 della tassa da due euro sui pacchi di piccolo valore provenienti da Paesi extra Unione europea. Si tratta di un differimento tecnico, necessario per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici dell’amministrazione doganale. Contestualmente, viene posticipata dal 1° marzo al 1° maggio 2026 anche l’entrata in vigore della ritenuta sulle provvigioni.

FISCO, LEGGI E SCARICA LA BOZZA DEL DECRETO LEGGE CON TUTTE LE NOVITA’

Il decreto dedica ampio spazio al sostegno delle imprese, prevedendo per il 2026 un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto dalle aziende che hanno già presentato comunicazioni per investimenti. Su questo fronte, il governo avvierà inoltre un confronto con le categorie produttive per valutare eventuali risorse aggiuntive durante l’iter di conversione del provvedimento. Tra gli interventi tecnici, viene chiarita la decorrenza del nuovo regime IVA per le operazioni permutative, che si applicherà ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2026, senza effetti retroattivi e senza possibilità di rimborsi per comportamenti precedenti. Viene inoltre aggiornato il quadro normativo relativo ai lavoratori impatriati, con applicazione delle nuove regole a partire dal periodo d’imposta 2027.

In materia di operazioni straordinarie, il decreto introduce la possibilità di distribuire in cinque anni la tassazione dell’avviamento negativo nelle cessioni d’azienda per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali, riducendo così l’impatto fiscale immediato. Sempre in ambito finanziario, fino al 31 dicembre 2028 gli interessi derivanti da titoli obbligazionari percepiti dai sistemi di garanzia dei depositanti saranno esenti da imposta sostitutiva.

Il provvedimento amplia inoltre gli incentivi agli investimenti, eliminando il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai beni prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. Per il settore sportivo dilettantistico viene invece introdotta una soglia di esenzione dalla ritenuta alla fonte pari a 300 euro per i premi erogati fino alla fine del 2026. Tra le altre disposizioni, sono previsti nuovi termini per la richiesta di riconsegna anticipata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Viene inoltre ripristinato il regime di esclusione dei dividendi, nella misura del 95% per le società, insieme alla disciplina della participation exemption, con decorrenza dal 1° gennaio 2026.

Infine, il decreto interviene anche su altri ambiti: aumenta l’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche, che passa da 100 a 118 euro; rafforza il Comitato per l’educazione economica e finanziaria, introducendo nuovi standard qualitativi e la possibilità di avvalersi di esperti; garantisce la continuità della Carta europea della disabilità per il 2026 con uno stanziamento dedicato; e prevede nuove risorse, pari a 500 mila euro annui, per l’Avvocatura dello Stato al fine di sostenere le spese processuali delle amministrazioni pubbliche.

Fisco, Leo: “Decreto approvato con misure a favore delle imprese”

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera, il decreto fiscale “contenente alcune importanti misure a vantaggio delle imprese“, ha detto il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo. “Tra le principali novità- ha spiegato- c’è l’estensione dell’iperammortamento a tutti gli investimenti, anche se prodotti in Paesi terzi. Nella legge di Bilancio il beneficio era invece limitato a quelli prodotti in Europa”. “Il decreto prevede inoltre la proroga al 1 luglio dell’entrata in vigore del contributo di due euro sui piccoli pacchi, per consentire all’Agenzia delle dogane e dei monopoli di completare la predisposizione dei sistemi informatici necessari alla riscossione del tributo e per attendere gli esiti delle discussioni in corso a livello Ue”, ha spiegato. “Inoltre, viene posticipata al primo maggio 2026 l’applicazione della ritenuta d’acconto per le agenzie di viaggio, così da garantire agli operatori del settore il tempo necessario per adeguarsi alla nuova disciplina. Infine, un importante intervento riguarda il regime Pex e quello dei dividendi. Vengono ripristinate le regole vigenti al 2025 in modo da evitare comportamenti elusivi ed ulteriori complicazioni nel sistema. Si tratta di un provvedimento che va nella direzione di sostenere il sistema produttivo, offrendo alle imprese strumenti piu’ efficaci per adattarsi alle nuove norme fiscali”, ha concluso il viceministro.

Decreto fiscale, Casasco (FI): “Noi sempre vicini a chi investe e produce”

“Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che accoglie pienamente le proposte di Forza Italia, che fin da subito ho portato avanti con determinazione, per rendere il sistema fiscale più equo e snello. Parliamo di misure reali che premiano chi investe in Italia, crede nel futuro del nostro Paese e tutela le start-up Italiane. Proprio queste rappresentano l’anello di congiunzione tra gli investimenti del presente e lo sviluppo innovativo del Paese”, ha affermato Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e responsabile del dipartimento Economia del partito.

“In primo luogo, vengono ripristinate le regole di tassazione sui dividendi incassati e sulle plusvalenze realizzate da cessioni da partecipazioni, proprio come funzionava prima della legge di Bilancio 2026. Forza Italia si è battuta per eliminare quelle penalizzazioni a danno degli imprenditori che investono nel capitale di rischio e questo decreto legge conferma che avevamo ragione. Inoltre, come richiesto da un ordine del giorno dell’ onorevole di Forza Italia Raffaele Nevi, si estende l’iperammortamento a tutti i beni strumentali ovunque prodotti. Questo significa più incentivi per chi compra macchinari e attrezzature, innovando e favorendo la crescita delle imprese italiane. Queste novità sono figlie della ragionevolezza e della vera semplificazione fiscale che Forza Italia porta avanti con determinazione e dedizione. Forza Italia non smetterà mai di battersi per un Fisco equo per famiglie e imprese, e sarà sempre vicino a chi produce e investe”.