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Il governo ci ripensa, niente taglio delle accise. Le alternative per aiutare famiglie e imprese

In arrivo un bonus anti-rincari, ma che favorisca chi ha redditi bassi

Il governo ci ripensa, niente taglio delle accise. Le alternative per aiutare famiglie e imprese
Adolfo Urso

Il governo ci ha ripensato, l’ipotesi di tagliare le accise per aiutare le famiglie e le imprese in seguito al caro benzina dovuto alle conseguenze della guerra in Iran, è stata accantonata. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha spiegato chiaramente i motivi. Il precedente del 2022 del governo Draghi non rassicura: “Si rivelò del tutto inefficace” nel frenare la corsa dei prezzi e concentrò i benefici “soprattutto sui ceti più benestanti”. Per questo si valutano alternative. Il nuovo obiettivo del governo è quello di aiutare i redditi bassi con la carta “Dedicata a te” e gli autotrasportatori, probabilmente con il credito d’imposta.

Su queste premesse, l’intervento sulle accise potrebbe limitarsi all’autotrasporto, anche se per questo settore avanza la possibilità di puntare sul credito d’imposta. Quanto ai sostegni alle fasce più deboli, allo studio c’è la replica del meccanismo del 2023, quando la carta “Dedicata a te”, nata per la spesa alimentare, fu estesa all’acquisto di carburanti con ulteriori 77 euro. Ma è presto per avere certezze, perché lo scenario cambia in continuazione, il petrolio è tornato a superare i 100 dollari (104,5) che aveva abbandonato in discesa martedì; e soprattutto occorre radunare le risorse. Sul tavolo restano però dubbi tecnici e politici, mentre opposizioni e consumatori chiedono misure più immediate contro il caro benzina e il caro diesel.